Wi-Fi gratis nei Comuni: l’Unione Europea li “vieta”. Il caso di Dublino.
Dublino non si doterà di una rete Wi-Fi capace di assicurare a larga parte della città la connettività wireless gratuita: è la decisione presa dal consiglio comunale nella valutazione di un progetto di connettività avanzata di tipo wireless.
Dublino non si doterà di una rete Wi-Fi capace di assicurare a larga parte della città la connettività wireless gratuita: è la decisione presa dal consiglio comunale nella valutazione di un progetto di connettività avanzata di tipo wireless.
La realizzazione del progetto avrebbe implicato infatti un esborso piuttosto consistente da parte dell’amministrazione comunale, che avrebbe eroso in modo forte il finanziamento europeo che spetta alla capitale irlandese per lo sviluppo della Società dell’Informazione.
Analizzando attentamente il quadro delle normative europee a questo riguardo, il Consiglio ha evidenziato peraltro come le regole comunitarie non avallano l’impiego di fondi comunitari per la creazione di infrastrutture telematiche pubbliche in modalità wireless senza una partecipazione energica di aziende private pronte a investire capitali propri.
In sostanza la direttiva è che i comuni non si facciano motori di iniziative che in qualche modo entrino in conflitto con gli investimenti privati delle aziende del settore.
Se quanto accade a Dublino può sembrare un precedente capace di annichilire la possibilità che prenda piede la diffusione della copertura wireless gratuita, in realtà aree di dimensioni più ristrette – come biblioteche, aree universitarie, ospedali o anche piccoli centri con popolazione ridotta – possono comunque essere interessate da installazioni Wi-Fi free.
Autore: Pierluigi Emmulo
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