Dragon Age: Origins, atteso videogame per PC e Xbox 360 in vendita da domani. Bello ma non esaltante

Dragon Age: Origins è il nuovo atteso videogioco di Bioware che arriva sul mercato il 6 novembre. Recensione delle principali caratteristiche.

Redazione 

Una trama ben congegnata, la possibilità di influenzare lo svolgimento del gioco in maniera notevole, personaggi caratterizzati con grande cura, un ottimo sistema di gestione delle tattiche, un gameplay e un sistema di combattimento decisamente profondi. Sono i punti di forza di Dragon Age: Origins.

Del videogame di Bioware, in vendita da domani e disponibile per PC e Xbox 360, non convincono, invece, l’aspetto tecnico e le animazioni. Il motore Eclipse sembra a tutti gli effetti nato nel passato, pur essendo stato creato per l’occasione. Lo testimoniano l’aspetto plasticoso dei modelli poligonali dei personaggi e gli ambienti in cui essi si muovono, realizzati in maniera approssimativa. Poco esaltanti anche le animazioni: se i personaggi hanno un’ottima gestualità e una pregevole mimica facciale nei dialoghi e nelle cutscene, quando si passa ai movimenti e al combattimento si avverte una decisa mancanza di fluidità.

Torniamo ai pregi. Uno è quello relativo alle Origins. Una volta creato il personaggio all’utente verrà chiesto di scegliere una tra le sei Origini disponibili. A seconda della scelta, le prime 3-4 ore di gioco saranno radicalmente diverse.

Altro punto di forza, il sistema ibrido di combattimenti a turni e in tempo reale. E se all’inizio tale sistema potrà apparire poco profondo, a causa anche delle poche abilità disponibili, più si andrà avanti nel gioco più il sistema stesso mostrerà le sue potenzialità.

Autore: Marcello Tansini

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