Download musica, film e videogiochi: gli utenti disposti a pagare secondo Nielsen. E Agcom.

Una ricerca Nielsen mostra che gli utenti potrebbero pagare per determinati contenuti on line. Agcom suggerisce il sistema delle licenze estese collettive.

Redazione 

I netizen sarebbero disposti a pagare per le news e per i contenuti entertainment on line cui attualmente accedono gratis? È la domanda che Nielsen ha posto a più di 27.000 consumatori di 52 paesi.

L’85% del campione ha risposto di preferire che tali contenuti restino gratuiti. Ma, se si analizzano i dati della ricerca più in dettaglio, si scopre che i produttori di news e di contenuti on line possono intercettare alcune opportunità di remunerazione. Lo studio, intitolato “Changing Models: A Global Perspective on Paying for Content Online”, mostra, infatti, che per alcuni specifici tipi di contenuti gli utenti della Rete sono disposti a considerare l’eventualità di pagare.

Quali contenuti? Film, musica, giochi, show televisivi, purché si tratti di prodotti e servizi professionali. I contenuti generati dagli utenti, invece, dovrebbero restare gratuiti. Da sottolineare che più del 78% degli interpellati vorrebbe poter accedere gratuitamente alle edizioni on line di riviste, giornali o contenuti televisivi per i quali ha già pagato off line.

Un’altra opportunità per l’industria dei contenuti è stata suggerita dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) nel suo ultimo rapporto: il sistema delle licenze collettive estese, già utilizzate in alcuni paesi per licenziare i diritti di broadcasting di opere letterarie e musicali e per autorizzare la ridistribuzione di opere per fini educativi. Appositi enti specializzati, sostiene Agcom, potrebbero negoziare con i distributori di contenuti una cifra forfettaria da proporre agli utenti finali quale contributo volontario.

Autore: Pierluigi Emmulo

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