Domini Internet gratis per i giovani spagnoli pagati dal Governo. A quando in Italia?

Una nuova legge spagnola permette a tutti i cittadini spagnoli con età inferiore ai trenta anni di registrare nomi con dominio “.es” in modo gratuito. E in Italia?

Redazione 

Sull’onda di uno sviluppo sempre più consistente dell’universo Internet il Consiglio dei Ministri spagnolo ha approvato una legge denominata “Giovani in rete”. Grazie a questa, tutti i cittadini spagnoli con età inferiore ai trenta anni potranno registrare nomi con dominio “.es” in modo gratuito.

Il sostegno finanziario all’iniziativa è stato assicurato dallo stanziamento di ben tre milioni di euro al primo anno e un milione in ognuno degli anni seguenti per il mantenimento dei siti aperti.

Per aiutare i giovani nell’apertura dei siti è stato anche creato un ufficio apposito, l’Oficina de Seguridad del Internauta, il cui scopo è quello di erogare informazioni e sostegno sul tema della sicurezza in rete.

Un altro esempio di come la Spagna stia meritando gli elogi degli osservatori economici che la vedono avviata su una traiettoria di sviluppo al momento ignota a quasi tutti gli altri paesi europei.

L’Italia in questo senso continua a incentivare all’uso della rete con una lentezza ancora eccessiva. In un clima austero come quello mirante innanzi tutto alla riduzione del deficit nazionale non ci si può aspettare che il nostro Governo allochi quote come quelle assegnate dal Governo iberico alla creazione di nuovi siti Web.

Sicuramente però le nuove opportunità offerte dalla rete nel nostro paese non hanno ancora trovato la loro corretta valorizzazione in un impianto legislativo coerente e sistematico. Se la lotta contro il digital divide interno sta conducendo – sembra – a delle soluzioni interessanti, è mancata finora una visione d’insieme per trasformare Internet in una vera opportunità capace di fare da ulteriore volano all’economia.

Autore: Pierluigi Emmulo

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