Documenti online, università e servizi impresa Internet in decreto semplificazioni Monti

In arrivo un decreto sulle semplificazioni

Dalle liberalizzazioni alle semplificazioni. Il governo Monti si affida a Internet e alle nuove tecnologie contro le lungaggini della burocrazia italiana. Pronta la bozza del decreto.

Fabio Lepre 

Il web in soccorso della burocrazia. Dopo il decreto sulle liberalizzazioni, il governo Monti ha già pronta una nuova bozza per semplificare norme e procedure. In questo processo un ruolo centrale sarà ricoperto da Internet. Qualche esempio? Il cambio di residenza e le domande per i concorsi pubblici avverranno online. Per il rinnovo della patente, poi, sarà sufficiente il certificato medico. Perfino le comunicazioni e le trasmissioni di atti e di documenti tra Comuni saranno effettuate solo in modalità telematica. Spiega il ministro Filippo Patroni Griffi: “L’idea di fondo è che dove c’è una lungaggine dobbiamo intervenire per eliminarla”.

Per iscriversi all’università, poi, non occorrerà fare lunghe file alle segreterie dei vari atenei. L’intera procedura, a partire dall’anno accademico 2012-2013, sarà eseguibile esclusivamente online. Il ministero allestirà un unico portale in doppia lingua, italiano e inglese. Di più, la Rete sarà il punto di riferimento per le valutazioni per gli studenti e la verbalizzazione degli esami di profitto. Perfino la laurea sarà completamente informatizzata. La misura richiama quella già in atto per l’iscrizione alle scuole. Da quest’anno, infatti, è possibile collegarsi al sito del ministero dell’Istruzione, scaricare, stampare, compilare e spedire online i moduli per completare l’operazione.

Appaiono di rilievo gli sforzi dell’esecutivo italiano per implementare l’Agenda digitale italiana ovvero per mettere questo paese al passo dell’Europa. È in via di definizione una direttiva del presidente del Consiglio per “la realizzazione delle infrastrutture tecnologiche e immateriali” fondamentali per il sostegno alla domanda di servizi digitali e il rilancio di e-government e cloud computing. Entro due mesi saranno rivisti i tempi. Le amministrazioni saranno obbligate a pubblicare sul proprio sito (e su www.impresainungiorno.gov.it) la lista dei controlli a cui sono assoggettate le imprese.

Gli altri provvedimenti riguardano il monitoraggio Inps sulla spesa sociale, la gravidanza anticipata, il controllo sui gas di scarico dell’auto, lo sportello del turista, il pareggio per gli oneri amministrativi, il certificato unico per disabili, la banca dati dei contratti e gli appalti “solidali”.
 

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