Digitale terrestre: problemi in tutta Italia dopo passaggio completato

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Dopo lo switch off in numerose regioni italiane gli utenti non ricevono bene il segnale digitale terrestre di numerose emittenti, tra cui anche la Rai. E le lamentele sono forti, arrivando alla minaccia di non pagare il canone.

Lorenzo Tansini 

Piemonte, Emilia Romagna, Sicilia, Basilicata, Abruzzo, Molise: queste sono le regioni che presentano i maggiori problemi ora che è stato completato il passaggio al digitale terrestre. I problemi hanno accompagnato tutte le fasi di passaggio, sin dall'inizio, e hanno comportato anche una serie di ritardi e slittamenti nello switch off. I cittadini italiani delle zone con difficoltà di ricezione sono spesso scesi sul piede di guerra, minacciando anche il blocco del pagamento del canone Rai. A volte sembra che l'assenza di segnale televisivo potrebbe innescare una protesta che altri problemi ben più gravi non riuscirebbero a svegliare. Ma anche questa è l'Italia.

Tornando invece ai problemi di ricezione, diamo un'occhiata alla situazione attuale, all'indomani del completamento dello switch off su tutto il territorio nazionale. I problemi più gravi sono causati dalla interferenze e dalla mancata regolazione delle frequenze così, per esempio, a Parma e Piacenza il segnale Rai non riesce proprio ad arrivare ai decoder dei cittadini, perché alcune emittenti locali della Lombardia si sovrappongono. L'unica soluzione praticabile? Abbassare il segnale di queste emittenti.

Il passaggio si è completato nei tempi previsti dell'Unione Europea, certo, ma ci vorrà ancora tempo prima che la situazione si normalizzi, nonostante le dichiarazioni del ministro Passera: “È una grande prova di innovazione che ha visto un comparto strategico per lo sviluppo industriale e culturale del nostro Paese accettare la sfida e mettersi in gioco, superando le difficoltà e raggiungendo un risultato di grande rilievo”.

In Basilicata non vedono il telegiornale regionale Rai e il Corecom si è mosso per chiedere una soluzione e anche in molte aree della Romagna il segnale non è sufficiente a garantire una visione di qualità. C'è chi dà anche la colpa al caldo, in grado di ostacolare le onde elettromagnetiche. Fatto sta che anche in riviera romagnola sono in molti a essere arrabbiati e si aspettano una soluzioni efficace in tempo per poter vedere le Olimpiadi di Londra in diretta TV.

Il problema potrebbe stare nella debolezza del segnale, almeno in alcune zone, ma anche negli impianti installati nelle case: cavi e antenne potrebbero essere vecchi e non in grado di garantire la qualità delle trasmissioni digitali.

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Ci sono 5 commenti
Anonimo
Siamo arrivati ad ottobre e nell'area del vulture melfese (Basilicata) che confina con la Puglia, i problemi con il digitale terrestre continuano. Quasi tutte le sere, a partire dalle 20,30 circa scompaiono tutti i canali e restano solo quelli pugliesi (soprattutto telenorba in tutte le salse). Nonostale le continue segnalazioni alla Rai e Mediaset e le ripetute risintonizzazioni, il problema rimane irrisolto! Chi può darci una mano? A questo punto perchè dovremmo pagare il canone televisivo?

macfra
Sono un utente televisivo che abita in provincia di Bari. Da quando si è passati al digitale terrestre è diventato impossibile seguire una trasmissione televisiva dall'inizio alla fine in quanto ,specie nelle ore serali, il segnale va e viene in continuazione fino a scomparire del tutto rendedo vane le continue risintonizzazioni. Mi chiedo a questo punto se sia lecito da parte dello stato pretendere il pagamento di un canone per un servizio che non viene fornito e se le associazioni dei consumatori hanno preso posizione in tal senso. franco

Anonimo
mobilitiamoci a non pagare più il canone,perchè è un servizio che non ci offrono più,siamo stati solo truffati,aspetterei volentieri un funzionario rai a casa mia per fargli vedere cosa vedo dopo il passaggio al digitale

Anonimo
Troppe interferenze dalla puglia nell'area del vulture ( nord della basilicata), si vedono molti canali locali pugliesi. Perchè non si obbliga la puglia a smetterla di farla da padrona nelle regioni limitrofe?