Digitale terrestre e problemi in Piemonte: ad autunno si teme il caos

Sono numerose le voci che paventano il rischio che in autunno, quando lo switch off alla televisione digitale terrestre sarà terminato, la situazione diventerà ingestibile, dopo i problemi riscontrati in Piemonte.

Redazione 

Le polemiche che hanno accompagnato in Piemonte il passaggio alla TV digitale terrestre non accennano a placarsi. Anzi, insieme alle lamentele degli utenti, sono numerose le voci che paventano il rischio che in autunno, quando lo switch off sarà terminato, la situazione si complichi.

Il punto critico, sottolinea Riccardo Sammartano, segretario regionale di ADICONSUM, è costituito dalle antenne, molte delle quali potrebbero avere bisogno dell’intervento dell’antennista. Rincara la dose Renato Boninsegni, responsabile «Installazione e Impianti» della CNA piemontese, secondo il quale è fuorviante sostenere che per vedere la TV digitale sia sufficiente acquistare un decoder o un televisore nuovo. Molte antenne, soprattutto quelle centralizzate dei condomini più vecchi, dovranno essere sostituite o calibrate. E nessuno, conclude Boninsegni, ha raccomandato ai torinesi di chiedere una verifica del proprio impianto prima di acquistare il decoder.

Alle critiche e alle preoccupazioni rispondono DGTVI, il consorzio che si occupa della transizione al digitale, e gli uffici RAI. Il primo parla di successo delle operazioni tecniche, ma raccomanda di procedere alla risintonizzazione dei decoder e dei televisori con decoder integrato, anche perché non tutti i dispositivi sono i grado di rintracciare in automatico i nuovi segnali.
 
Dalla RAI sostengono che il loro segnale arriva dappertutto e che i problemi non riguardano la trasmissione, ma la ricezione. Tra i suggerimenti, quello di verificare se il segnale che entra nella TV provenga da una presa secondaria, perché potrebbe esserci un calo di potenza del segnale stesso.

Autore: Andrea Galassi

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