Digitale terrestre Abruzzo: problemi e soluzioni per il passaggio

Tempo di digitale terrestre per l'Abruzzo

Sono iniziate le procedure di spegnimento del segnale analogico nei comuni delle province di Pescara, Chieti, Teramo e L’Aquila. Lo Stato mette a disposizione 50 euro.

Marcello Tansini 

Tempo di digitale terrestre per i territori dell’Abruzzo. Le procedure di switch off sono iniziate ieri nella provincia di Chieti. Inizialmente sono coinvolti i comuni di Atessa, Francavilla al mare, Guardiagrele, Lanciano, Ortona, San Giovanni Teatino. Gli ultimi (il 18 maggio) saranno Casalbordino, San Salvo, Vasto. Oggi è il turno di quella di Pescara, a partire da Bussi sul Tirino e Popoli e passando per Città Sant’Angelo, Montesilvano, Spoltore, Pianella, Loreto Aprutino. Giovedì 10 maggio sarà spento il segnale analogico nei comuni della provincia di Teramo: prima ad Alba Adriatica, Giulianova, Martinsicuro Pineto, Roseto degli Abruzzi, Silvi, Tortoreto. Poi a Teramo Atri, Campli, Castellalto, Civitella del Tronto, Sant’Egidio alla Vibrata, Silvi.

Il 15 maggio, infine, la digitalizzazione terminerà anche nell’Aquilano secondo questo ordine Campo di Giove, Rocca di Cambio, Sulmona, Pratola Peligna (7 maggio), Campotosto (10 maggio), Pizzoli e L’Aquila (11 maggio), Celano, Avezzano, Carsoli, Oricola, Rocca di Mezzo, Tagliacozzo (14 maggio), Castel di Sangro e Roccaraso (15 maggio). Per poter vedere i tanti canali che il digitale terrestre porta con sé ci sono due possibilità: dotarsi di un televisore già equipaggiato con l’apposito sintonizzatore o, in alternativa, acquistare un decoder da collegare al vecchio modello. Un’operazione (quasi) necessaria è la risintonizzazione dei canali.

Non si tratta di una procedura complicata. Si può infatti eseguire in modo automatico attraverso la funzione "Auto". E va messa in conto la possibilità di una ripetizione di questa operazione. C’è anche chi lamenta, soprattutto nelle zone periferiche, problemi di scarsa visibilità. Una soluzione può essere rappresentata dal ridirezionamento delle antenne. A ogni modo è disponibile il numero verde gratuito 800.022000 al quale è possibile rivolgersi per ottenere assistenza.

Da ricordare che è possibile usufruire di un contributo statale di 50 euro. I requisiti sono: essere in regola con il pagamento del canone di abbonamento RAI, avere una età pari o superiore a 65 anni, aver dichiarato nel 2011 un reddito pari o inferiore a 10.000 euro. Chi ne ha diritto può rivolgersi a uno dei rivenditori autorizzati.

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