Denunciato blog per diffamazione che aveva scritto di mala sanità in Sicilia copiando dai giornali
Chi pubblica in un blog una notizia che può avere un valore diffamante per il referente può essere denunciato, anche se la fonte della notizia è esplicitamente dichiarata. Il caso di un blogger siciliano.
Chi pubblica in un blog una notizia che può avere un valore diffamante per il referente può essere denunciato, anche se la fonte della notizia è esplicitamente dichiarata.
È quanto è successo a Simone Rodriguez, gestore del blog “CinidiSicilia”. Qualche tempo fa ha pubblicato uno stralcio di un articolo di una testata giornalistica bene identificata con tanto di collegamento alla pagina Web e chiara indicazione della fonte.
Questo stralcio accusava alcuni personaggi influenti di avere perpetrato azioni di mala sanità. Questi, nella loro difesa dagli attacchi della testata, hanno sporto denuncia anche contro il blog di Rodriguez, che si è visto costretto a chiudere il sito rinunciando alla sua libertà di espressione del pensiero.
Al momento chi si reca sul suo sito legge una dichiarazione sconfortante: «Questa non è una testata giornalistica. Questo è un blog! Noi non siamo giornalisti. Le notizie sono qui al solo scopo di essere commentate come si potrebbero commentare al bar leggendo un giornale. Per questo il titolare del dominio è stato denunciato penalmente per aver copiato ed incollato una notizia che a quanto pare risulta infondata e siccome abbiamo altro da fare nella vita per mandare avanti le nostre famiglie, ci troviamo costretti a chiudere tutto per non andare incontro ad ulteriori problemi. Al momento non è prevista una data di riapertura!».
Un ennesimo caso in cui si evidenzia un vuoto legislativo che espone chiunque utilizza il Web come strumento di comunicazione di un punto di vista a vedersi attaccato in modo frontale anche nel caso in cui semplicemente dà credito a un articolo esterno. Sicuramente ogni cittadino italiano ha il diritto di querelare chi esprime contro di lui opinioni diffamatorie e circostanziate, ma chi semplicemente si limita a riportare una notizia esistente e pubblicata altrove ha davvero delle responsabilità penali?
Urge un intervento del legislatore a chiarire meglio in che misura chi semplicemente cita un’affermazione altrui in un blog è direttamente passibile di colpevolezza. Se ciò fosse, la libertà di espressione del popolo italiano sarebbe profondamente compromessa al punto da non potere più neanche menzionare pareri altrui quando infastidiscono qualcun altro che occupa una posizione di potere.
Autore: Pierluigi Emmulo
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