DDL intercettazioni: multa per blog e siti web fino a 12.000 euro se manca rettifica notizia

Il disegno di legge sulle intercettazioni ottiene la fiducia al Senato. L’obbligo di rettifica entro 48 ore viene esteso anche ai blog e ai siti informatici.

Redazione 

Il governo Berlusconi ha ottenuto la fiducia al Senato sul disegno di legge che limita l’uso delle intercettazioni telefoniche nelle indagini e proibisce la loro pubblicazione sui media. Il PD non ha partecipato alla votazione, sia pure con alcune defezioni, in polemica con una legge che ha definito “liberticida”, in una giornata di grande agitazione al senato, che aveva visto in precedenza l’espulsione dell’aula dei senatori dell’Italia dei Valori – anch’essi contrari al DDL – perché occupavano i banchi riservati al governo.

Per i siti informatici, si legge in un emendamento inserito nel testo, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate entro 48 ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono. Chi viene meno all’obbligo di rettifica rischia multe fino a 12.000 euro.

Nello stesso emendamento si specifica che per le trasmissioni radiofoniche o televisive le dichiarazioni o le rettifiche sono effettuate ai sensi dell’articolo 32 del testo unico della radiotelevisione. L’emendamento, in sostanza, mette insieme in un unico calderone il mondo dell’informazione professionale e non. Multe fino a 12.000 euro le rischiano, quindi, anche i blogger, i gestori di siti informatici che ospitano piattaforme per la condivisione di contenuti, forum e via dicendo.

Estendere all’informazione non professionale l’obbligo di rettifica, spiega l’avvocato Guido Scorza, presidente dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione, appare difficilmente applicabile, anche perché un blog non è strutturato come una redazione e in 48 ore non ha il tempo di reagire.

Autore: Arianna Bernardini

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