Dati utenti Facebook: 100 milioni sono pubblici. Download del file su cricuiti P2P.
Un hacker è riuscito a raccogliere le informazioni pubbliche di 170 milioni di utenti diu Facebook in un unico file, scaricabile mediante canali P2P.
L’hacker Ron Bowes, esponente di spicco del team di Skull Security, è riuscito a estrarre le informazioni personali di circa 170 milioni di utenti di Facebook. Ovviamente si è affrettato a divulgarle mediante i canali peer-to-peer, raccogliendole in un unico file che chiunque può trovare e scaricare.
La notizia apparentemente allarmante però si sgonfia quando si scopre che in effetti Bowes non ha raccolto informazioni private, quelle cioè che gli utenti del social network riservano alla lettura dei soli amici. Ha prelevato soltanto quei dati che gli utenti hanno categorizzato come pubblici, quindi comunque accessibili da chiunque.
Quale è stato allora l’obiettivo dell’hacker? Bowes intendeva passare le informazioni raccolte direttamente allo staff di Facebook, per dimostrare come fosse possibile effettuare un’intrusione nel sistema tramite particolari tecniche di violazione di login. Disporre infatti di una lista dei nomi di utenti più comuni e ripetuti su Facebook agevola i software che puntano a forzare il login nella scelta di coppie userid e password da impiegare come crack. Tecnica che è attualmente studiata da un gruppo di hacker che lavorano al cosiddetto Ncrack project.
Autore: Andrea Galassi
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