Copertura ADSL manca a 11% popolazione. Ngi darà collegamento anche a piccoli gruppi.Basta richiesta

Le stime di Ngi, l'Internet Service Provider guidato dall'amministratore delegato Luca Spada, sulla copertura ADSL in Italia. E l'offerta dell'operatore.

Redazione 

Secondo le stime di Ngi, l’Internet Service Provider guidato dall’amministratore delegato Luca Spada, il digital divide in Italia interessa il 14% della popolazione. L’11 per cento dei cittadini italiani, infatti, non hanno accesso all’ADSL e alla banda larga, mentre il 3% può connettersi a Internet solo a 640k, che per Ngi non costituisce una banda sufficiente a godere del web 2.0 e, pertanto, non può essere definito propriamente ADSL.

Ed è proprio Ngi a offrire una possibile soluzione al problema: l’azienda, infatti, è disposta a fornire copertura con la propria tecnologia Hiperlan anche a comuni e zone particolarmente piccoli, purché vi siano almeno 20 utenti interessati alla proposta e ne facciano richiesta. Ngi sottolinea, inoltre, che a soffrire del digital divide, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, sono anche le regioni italiane più all’avanguardia, come Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Liguria.

Per questi motivi, Luca Spada e la sua Ngi hanno già da tempo pensato alla soluzione offerta da Eolo. Si tratta di un prodotto che assicura una velocità massima di 2 Megabit in download e di 256 Kbps in upload, con una banda minima garantita di 128 Kbps, nato proprio con l’obiettivo di portare la banda larga nelle zone scoperte e non fornite dal servizio ADSL. E i risultati sembrano proprio dare ragione alla strategia di Ngi: a 18 mesi dal lancio, Eolo ha raggiunto il 29% dei comuni non coperti da ADSL, consentendo a circa 20 mila utenti di navigare in Internet godendone appieno le potenzialità. E Ngi è intenzionata a investire 11 milioni di euro per estendere la propria copertura.

Autore: Pierluigi Emmulo

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