Copertura Adsl sul territorio:Wind obbligata a rivedere le informazioni date da un tribunale di Roma
Per la prima volta in Italia, un tribunale di Roma ha imposto ad un provider italiano di modificare le informazioni date agli utenti in quanto non veritiere.
Per la prima volta in Italia, un tribunale di Roma ha imposto ad un provider italiano di modificare le informazioni date agli utenti in quanto non veritiere.
E' stata una vittoria per l'associazione dei Consumatori Altroconsumo la quale ha chiesto e ottenuto dal giudice che il provider Wind modifichi la pagina del proprio sito web dove i potenziali acquirenti di una linea Adsl verificano se la propria zona sia coperta.
In quanto, secondo quanto riportato dall'Associazione, spesso le zone che si dicevano essere coperte dalla Adsl di Wind non lo erano effettivamente.
La stessa precisione di informazione è stata richiesta dal tribunale anche per i dati di copertura della banda larga che vengono offerti dai call center del provider.
Wind è stata condannata a inserire a proprie spese una pubblicazione pubblicitaria, con i caratteri doppi rispetto al normale, riguardante questa sentenza sui giornali a tiratura nazionale Repubblica e Il messaggero.
Sicuramente una importante decisione che dimostra come la copertura della Adsl delle varie località del nostro Paese sia un argomento molto delicato e sentito dall'utenza.
C'è da sperare che insieme alla copertura vengano migliorate e rese più versosimili da tutti gli operatori italiani del settore le informazioni riguardanti le caratteristiche tecniche della connessione offerte, ad esempio l'effettiva e reale velocità di upload e download o l'utilizzo di particolari filtri per controllare il traffico P2P o Voip.
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