Controllo navigazione Internet ed e-mail: standard e tecnologia progettati dall'ONU

L'Unione Internazionale per le Telecomunicazioni, agenzia dell'ONU che si occupa dello sviluppo delle TLC nel mondo, starebbe lavorando alla realizzazione di un sistema che consenta l'abolizione dell'anonimato su Internet.

 

L’ITU, l’Unione Internazionale per le Telecomunicazioni, agenzia dell’ONU che si occupa dello sviluppo delle TLC nel mondo e di definire gli standard nelle telecomunicazioni e nell’uso delle onde radio, starebbe lavorando alla realizzazione di un sistema che consenta l’abolizione dell’anonimato su Internet.

A riportare la notizia è la rivista telematica Cnet, che è entrata in possesso di documenti riservati grazie a Steve Bellovin, professore alla Columbia University di New York. L’idea di realizzare l’IP Traceback, questo il nome del sistema, è stata avanzata dalla Cina e al progetto, denominato Q6/17, starebbe lavorando anche la NSA, National Security Agency statunitense.

L’IP Traceback consiste in un sistema in grado di determinare l’origine di un pacchetto di informazioni trasmesse su Internet, ovvero di risalire all’indirizzo IP dal quale quelle informazioni sono partite. Come riporta Cnet, il meccanismo di IP Traceback deve essere adatto a vari aspetti dei network, come i differenti tipi di indirizzo, i differenti metodi di accesso e le differenti tecnologie di accesso.

La proposta cinese nasce ufficialmente dalla volontà di tutelare la sicurezza nazionale e di poter intervenire efficacemente in presenza di attacchi informatici sferrati dalla criminalità organizzata e da servizi di intelligence.

Tuttavia, se le esigenze di sicurezza stanno a cuore a tutti i cittadini, è altrettanto vero che l’IP Traceback potrebbe essere usato per scopi diversi. Come paventa lo stesso Bellovin, preoccupato che il sistema possa servire ai governi per schiacciare opinioni e denunce indesiderate.

Autore: Pierluigi Emmulo

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