Con i blog si possono compiere "i più impietosi atti squadristici!". Parole dell'onorevole Ciccanti.
Per Amedeo Ciccanti, deputato dell’UDC, togliere l’obbligo di rettifica per i blog equivale a lasciare una zona franca penale per i blogger.
Amedeo Ciccanti, deputato dell’UDC, lo stesso partito in cui milita il senatore Giampiero D’Alia, non capisce – testuali parole pubblicate sul blog dell’onorevole – perché nel nuovo testo della legge sulle intercettazioni i blogger debbano avere una zona franca penale e non debbano, invece, soggiacere come tutti gli altri operatori dell’informazione alle stesse regole di salvaguardia della tutela della privacy.
Secondo il parlamentare dell’UDC – ancora testuali parole – è un’aberrazione giuridica punire un giornalista per una frase detta o scritta e non punire per la stessa identica frase un blogger. E – sempre testuali parole – sostenere la diversità delle piattaforme di comunicazione e delle connesse dinamiche di controllo è una grande ingenuità, perché anche per i blogger la legge non ammette ignoranza, dal momento che ognuno, quando scrive o parla, deve sapere quello che dice, così come avviene nelle normali relazioni umane a prescindere dalla tradizionale comunicazione sui media.
Per Ciccanti – sempre testuali parole – non vale invocare la sterilità di tale disciplina di eguaglianza di trattamento, alla luce dei possibili raggiri attraverso provider esteri (si veda l’ultima normativa esimente dell’Irlanda), perché possono essere puniti anche i reati compiuti all’estero, contro cittadini o istituzioni italiane. Infine – ciliegina sulla torta – Ciccanti sostiene che se – sempre testuali parole – tale impunità dovesse passare, trasformerebbe dopo qualche settimana i blog nel più grande affare del web, sapendo che ognuno può, in quei siti, compiere i più impietosi atti squadristici.
L’onorevole Ciccanti ha ragione: quando uno scrive o parla, deve sapere quello che dice. E lui non lo sa. Non sa che il cosiddetto “paradiso dei blogger” è l’Islanda e non l’Irlanda. Non sa che non esiste alcuna zona franca penale per i blogger in Italia. Non sa che l’obbligo di rettifica non c’entra nulla con la (sua) zona franca penale. E non sa che la posizione di Pierferdinando Casini, leader dell’UDC, è diversa.
Autore: Arianna Bernardini
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