I computer più potenti e veloci del mondo: è di IBM il primato. La classifica

Il supercomputer Blue Gene di Ibm si è infatti aggiudicato ancora una volta il titolo di computer più veloce e potente conquistando la prima posizione nella TOP500

http://www.visionblog.it 

Il nome di IBM continua a svettare nella classifica ufficiale dei supercomputer più potenti del mondo. Il mega cervellone Blue Gene di Ibm si è infatti aggiudicato ancora una volta il titolo di supercomputer più veloce, conquistando la prima posizione nella TOP500, rilasciata ieri in occasione della conferenza SC07 di Reno, nel Nevada.

Blue Gene/L, situato al Lawrence Livermore National Laboratory, è in grado di calcolare 478,2 teraflops al secondo: il passaggio da 130.072 a 212.992 processori ha permesso di raggiungere prestazioni decisamente superiori a quelle registrate sei mesi fa, quando Blue Gene/L aveva confermato la leadership con i suoi 280,6 teraflops. Suo "fratello", ovvero la nuova installazione di Blue Gene/P (la cui nascita era stata annunciata lo scorso giugno), è operativo presso il consorzio di ricerca Julich in Germania: con 167 teraflops è il numero due al mondo e il più veloce in Europa.

La novità della classifica consiste nel fatto che attualmente solo una delle prime cinque posizioni è occupata da uno dei sistemi del Dipartimento dell'Energia Usa: Blue Gene/L a parte, gli altri cervelloni fanno capo ad altre organizzazioni, mentre sei mesi fa i primi tre supercomputer erano legati al Dipartimento.

Infatti, in terza posizione troviamo l'Altix ICE 8200 di SGI (126,9 TFlop/s), impiegato presso il Computing Applications Center nel Nuovo Messico; al quarto posto abbiamo poi la new entry dell'India, che per la prima volta compare addirittura nella top-ten grazie al sistema Cluster Platform 3000 BL460c (117,9 TFlop/s) fornito da Hewlett-Packard ai Computational Research Laboratories, nella città Pune; la quinta posizione è ancora merito del BL460c di HP (102,8 TFlop/s), questa volta installato in Europa, presso un'agenzia del governo svedese.

Per quando riguarda Ibm, invece, la vera novità è l'annuncio dell'imminente messa a punto di un mega computer che combinerà i processori Cell (la famiglia di microchip utilizzati nella Play Station 3) con quelli di Advanced Micro Devices, dando vita a una potenza di calcolo di un petaflop, ovvero un quadrilione di operazioni al secondo.

Commenta La Notizia!