Computer in Italia: meno della metà degli italiani lo ha. Entro fine 2008 intervento del Governo.

Digital divide e diffusione dei computer e della tecnologia: Italia al di sotto della media europea

Redazione 

Il rapporto elaborato da Between per l’Autorità Garante nelle Comunicazioni, di cui abbiamo parlato ieri, fotografa una situazione dello sviluppo della banda larga e della diffusione dell’informatica e dei computer in Italia purtroppo già nota da tempo.

L’analisi di Between è in linea con quanto emerso dalla seconda edizione dello studio  dell’Economist Intelligence Unit, la divisione business information dell’Economist Group, che ha rilevato come in Italia, ogni 100 abitanti ci sono 37 computer, 18 connessioni a banda larga e 54 connessioni alla Rete, decisamente al di sotto degli standard europei.

Nel Belpaese il digital divide è un problema che si fa sentire in maniera decisa, tanto che in Europa l’Italia figura tra gli ultimi posti per diffusione di banda larga. E se le soluzioni alternative potenziali non mancano, la carenza di infrastrutture fa sì che l’Italia sia divisa praticamente in due: da una parte le grandi aree metropolitane e le zone più popolose, raggiunte sia dalle fibre ottiche di Telecom Italia che dalle soluzioni alternative proposte dagli altri operatori, dall’altra la pressoché totale assenza di banda larga nelle zone rurali e meno popolose. Il rapporto Between segnala anche lo scarso numero di PC diffuso in Italia, dove solo il 49% degli abitanti ne è in possesso, con la previsione di arrivare, ma non è neanche detto tanto facilmente, al 60% di utenti nel 2010. Cifre assai lontane da quelle di altri Paesi europei, dove già ora l’80% della popolazione utilizza un computer.

Tuttavia, l’attenzione al problema del digital divide e della diffusione dei computer e della tecnologia tra le famiglie italiane non sembra mancare. Paolo Romani, sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega alle Comunicazioni, ha dichiarato che il lavoro della task force annunciata qualche tempo fa partirà entro la fine dell’anno.

Al momento si prevede uno stanziamento di 800 milioni di euro, pochi se si pensa che per la realizzazione di una NGN le stime parlano di almeno 10 milioni di euro. Ma è comunque un segnale positivo.

Autore: Arianna Bernardini

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