Comprare domini internet per prova e poi lasciarli dopo 5 giorni: un business interessante. Dettagli
In USA si può acquistare un nome a dominio, tenerlo per cinque giorni dall’acquisto e poi restituirlo ricevendo la restituzione del costo. Ma la quantità di speculazioni in atto sta portando l'ICANN a intervenire.
Poco tempo fa si è svolto a Los Angeles il DomainFest, dove tutti coloro i quali lucrano dall’acquisto di domini Web hanno potuto scambiarsi esperienze e studiare meglio i modelli di business.
In USA, per esempio, è possibile acquistare un nome a dominio, tenerlo su per cinque giorni dall’acquisto e poi restituirlo ricevendo la restituzione del prezzo pagato per l’acquisto: una sorta di diritto di recesso che viene chiamato dagli addetti ai lavori “grace period”.
Durante questo periodo gli acquirenti che registrano un nome a dominio possono valutare se il numero di click rilevato è elevato o insoddisfacente. Se è elevato allora possono per esempio provare a investire sul sito con dei contenuti – ma solo pochissimi in realtà fanno questo – o caricare il sito di pubblicità o di falsi link di approfondimento che in realtà conducono verso altre pagine Web su cui guadagnare mediante il click-through. Se invece non c’è traffico sufficiente l’acquirente restituisce il domain name e tenta con nuovi nomi senza avere perso un centesimo.
Un’analisi dell’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) svela che nel 2007 su 51 milioni di domini registrati, quelli cancellati nel grace period sono 48 milioni, ossia il 94 per cento.
Proprio per contrastare questa compravendita speculativa l’ICANN intende inserire una clausola nel modello del grace period che impedisce la restituzione totale della somma investita per l’acquisto del sito. In pratica quando si vuole restituire un nome a dominio allo scadere dei cinque giorni qualcosa comunque si dovrà pagare.
Autore: Pierluigi Emmulo
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