Microsoft-Unione Europea: multa di 899 milioni di euro perché non rispettate decisioni antitrust

La Commissione UE, che da mesi sta indagando la posizione di Microsoft per sospetto di abuso di posizione dominante, ha emesso il verdetto: colpevole. Multa di quasi 900 milioni di euro.

Redazione 

Era nell’aria. La Commissione UE, che da mesi sta indagando la posizione di Microsoft per sospetto di abuso di posizione dominante, ha emesso il verdetto: colpevole.

L’effetto della condanna è quello di comminare a Microsoft una multa di quasi 900 milioni di Euro, cifra resa estremamente gravosa per via del fatto che l’azienda di Redmond non ha sostanzialmente mutato la sua politica sul mercato dopo la precedente condanna della Commissione Antitrust avvenuta nel marzo del 2004, quando fu inflitta la sanzione di 497 milioni di euro.

Le ragioni dell’attacco a Microsoft da parte della Commissione Europea sono da individuare negli elevati costi che l’azienda di Bill Gates impone alle altre case produttrici di software per avere accesso alle documentazioni relative ai propri prodotti informatici e soprattutto ai sistemi operativi Windows.

Proprio su questi punti si era basata la prima condanna, ma Microsoft non ha modificato da allora in modo sostanziale le barriere all’accesso del proprio patrimonio documentario imposto alle altre aziende. Le riduzioni di costo che l’azienda di Redmond ha applicato dopo la prima sentenza sono infatti inadeguate rispetto ai contenuti della condanna.

Nonostante Steve Ballmer, CEO di Microsoft, abbia dichiarato: «la Commissione europea lo scorso ottobre ha annunciato che Microsoft stava rispettando in pieno la decisione del 2004: questa multa si riferisce quindi a una questione passata che è stata risolta», non sono stati dello stesso avviso i commissari europei incaricati di studiare a fondo il caso.

Come ha detto Neelie Kroes, il commissario UE alla concorrenza, nella nota che ha accompagnato la condanna, Microsoft «è stata la prima azienda in cinquant’anni di politica della concorrenza europea che la Commissione ha dovuto multare per non essersi adeguata ad una decisione dell’Antitrust».

Autore: Pierluigi Emmulo

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