Collegamenti Internet in Italia: 10 comuni su 100 hanno copertura Wi-Fi di piccoli provider

Assoprovider ha iniziato la mappatura delle zone coperte da tecnologia Wireless. La scoperta è che 10 comuni su 100 fruiscono della copertura Wi-Fi fornita da piccoli provider.

Redazione 

La liberalizzazione del Wi-Fi in modalità “ultimo miglio” ha eliminato tutti gli inutili vincoli che limitavano la libera iniziativa di operatori di telecomunicazioni minori.

Ne è scaturita la nascita di una numerosità di piccole aziende impegnate nel fornire servizi di connettività locale che risolvono il problema della mancanza dell’ADSL in quelle zone non raggiunte dai grandi operatori di telefonia.

Assoprovider ha iniziato la mappatura delle zone coperte da tecnologia Wireless. La scoperta è che 10 comuni su 100 fruiscono della copertura Wi-Fi fornita da piccoli provider.

In sostanza questa rete capillare di piccole wireless lan sta dando un contributo rilevante all’abbattimento del digital divide che, a causa della complessità morfologica del territorio italiano, è ancora piuttosto alto se paragonato a quello di altre nazioni europee.

Assoprovider nel suo sito auspica «che le Autorità tengano in considerazione i successi conseguiti con l’Unlicensed e decidano di replicare l’esperienza positiva mettendo a disposizione nuove frequenze, rimediando così agli errori commessi in fase di regolamentazione del WiMax, che, dati i presupposti, difficilmente riuscirà a dare un contributo significativo alla rimozione del Digital Divide dal nostro territorio».

Il problema del WiMax è che per le caratteristiche del bando le licenze all’utilizzo delle varie frequenze saranno con ogni probabilità conquistate dai più grandi operatori, che tenderanno a limitarne la diffusione al fine di non cannibalizzare gli altri servizi già diffusi sul mercato.

L’Unlicensing nel Wi-Fi permetterebbe invece l’incentivazione dell’iniziativa privata di una molteplicità di piccole aziende che potrebbero così portare una distribuzione capillare dell’ADSL dove le grandi aziende di telecomunicazioni non arrivano o non sono disposte a investire.

Per partecipare al censimento di tutti i Wireless ISP (anche di quelli non iscritti ad Assoprovider) gli operatori possono segnalare la loro attività sul sito di Assoprovider.

Autore: Pierluigi Emmulo

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