Collegamenti Internet fibra ottica in Italia super veloci a 100 megabit al secondo usando le fogne

Fibra ottica ultraveloce sfruttando le condutture idriche e fognarie possibile?

Redazione 

La fibra ottica ultraveloce? Secondo Ofcom, l’autorità TLC del Regno Unito, potrebbe passare attraverso le condutture idriche e fognarie. L’idea è quella di utilizzare le infrastrutture già esistenti per raggiungere ogni angolo dello stato con il Next Generation Network, ovvero il network di prossima generazione basato su una fibra ottica ultraveloce.

La nuova Rete dovrebbe viaggiare fino a 100 megabit al secondo: un obiettivo che è più facile raggiungere nel caso di edifici di nuova costruzione, come sta già avvenendo in Francia e Germania.

Uno dei problemi maggiori infatti è costituito dalla realizzazione del cosiddetto “ultimo miglio”, ovvero il tratto finale della rete, quello che collega le utenze domestiche ai network di nuova generazione. La realizzazione di nuove infrastrutture arriverebbe a costare la bellezza di 15 miliardi di sterline: da qui l’idea di razionalizzare il processo di ammodernamento della rete cercando nel contempo di limitare le spese.

La soluzione potrebbe essere proprio quella di far passare i cavi attraverso le infrastrutture delle fogne e delle condutture idriche già esistenti, per risparmiare tempo e soldi. Cosa che già avviene anche in Italia, dove i cavi della fibra ottica vengono posati in corrispondenza di tubi e cavi delle altre utenze domestiche.

In Italia, in effetti, le potenzialità per la diffusione del Next Generation Network ci sono, come spiega a Punto Informatico Massimo Carboni, responsabile tecnico del Consorzio GARR, che fornisce connettività e servizi alle più importanti. realtà accademiche e di ricerca italiane. Secondo Carboni “La fibra c'è già, ma spesso resta inutilizzata oppure è usata male”.

Presupposto fondamentale perché la “nuova connettività” diventi realtà nel nostro Paese, secondo Carboni sono le sinergie tra operatori del settore, Comuni e Regioni, per individuare, realizzare e sfruttare al meglio le infrastrutture necessarie.

Autore: Pierluigi Emmulo

Ultimi articoli correlati:

Commenta La Notizia!