La Cina ha attaccato Google con Internet Explorer? Intanto Microsoft chiarisce la sua posizione.

Gli attacchi che hanno colpito i servizi di Google e di altre società in Cina sono stati sferrati sfruttando una falla presente nel browser Internet Explorer di Microsoft. La risposta di Microsoft.

Redazione 

Gli attacchi che hanno colpito i servizi di Google e di altre società in Cina sono stati sferrati sfruttando una falla presente nel browser Internet Explorer di Microsoft. A sostenerlo sono gli esperti di McAfee, che dichiarano di non aver mai visto attacchi sofisticati fino a questo livello nello spazio commerciale. Finora, ha sottolineato Dmitri Alperovitch, vicepresidente delle ricerche per McAfee, si erano visti solo nello spazio governativo.

Le ipotesi avanzate da McAfee sono state in parte confermate da Microsoft, in seguito a un’indagine avviata per verificare le cause dell’accaduto. Internet Explorer è stato effettivamente uno dei vettori usati in quelli che una nota del team TechNet definisce mirati e sofisticati attacchi contro Google e probabilmente altre reti corporate.

La vulnerabilità relativa a Internet Explorer è stata descritta nel Microsoft Security Advisory n. 979352. Nell’attesa che venga resa disponibile una patch, Microsoft ha invitato gli utenti a usare il browser in modalità protetta e a impostare la protezione su “alto”. Redmond ha anche messo a disposizione una guida per aiutare gli utenti a mitigare una vulnerabilità di tipo Remote Code Execution (RCE).

Nel commentare quanto accaduto, Steve Ballmer ha lasciato intendere che Microsoft non ha alcuna intenzione di venire meno alle regole imposte dal governo cinese e, quindi, di abbandonare il mercato locale.

Autore: Andrea Galassi

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