Chiusi 70mila blog per una ordinanza. Che succede?
Il provider BurstNET sospende il servizio di web hosting per la piattaforma di blogging Blogetry.com. La spiegazione ufficiale. I dubbi degli osservatori.
In un solo colpo, sono spariti dal web circa 73.000 blog, tutti appartenenti al circuito Blogetry.com, una piattaforma gratuita basata su WordPress e ospitata da BurstNET, provider con base nella Northeast Pennsylvania, USA.
Una vicenda dai contorni poco chiari, nonostante il comunicato stampa ufficiale diramato da BurstNET Technologies: nella serata del 9 luglio scorso, l’azienda ha ricevuto una notifica di natura critica da non meglio precisati ufficiali preposti a far applicare la legge, insieme a una richiesta di informazioni circa la proprietà del server hosting Blogetry.com. È stato scoperto – si legge nella nota – che un link verso materiale per terroristi, incluse le istruzioni per la costruzione di una bomba e una hit list di Al-Qaeda, era stato pubblicato sul sito.
BurstNET ha stabilito che il materiale pubblicato, in aggiunta al possibile incitamento di attività pericolose, viola chiaramente la BurstNET Acceptable Use Policy, che proibisce la pubblicazione di propaganda terroristica, materiale razzista o istruzioni per bombe e armi. Ecco, dunque, la sospensione della fornitura del servizio di web hosting.
Una misura che da più parti viene ritenuta sproporzionata – perché chiudere un’intera piattaforma e non il blog incriminato? – e la cui spiegazione è incompleta: quale agenzia ha segnalato il link a materiale riconducibile ad Al-Qaeda? C’è di mezzo l’FBI oppure si tratta di una delle prime azioni concrete prodotte dal piano annunciato da Victoria A. Espinel, Intellectual Property Enforcement Coordinator del governo Obama? Nel secondo caso, le colpe di Blogetry.com sarebbero dovute essere correlate alla violazione del copyright. A ciò si aggiunga che la U.S. Immigration and Customs Enforcement e la Recording Industry Association of America hanno negato qualsiasi coinvolgimento e che addirittura la Motion Picture Association of America ha reso noto di non conoscere Blogetry.com.
Autore: Andrea Galassi
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