Chat da controllare e moderare con regole e leggi dal Governo per interrogazione Senatore dell'IDV

Il senatore dell'Italia dei Valori Stefano Pedica ha presentato un'interrogazione parlamentare su abusi, anche a danno di minori, individuati nella chat di Lycos Italia.

Redazione 

Il senatore dell’Italia dei Valori Stefano Pedica ha presentato un’interrogazione parlamentare su abusi, anche a danno di minori, individuati secondo il parlamentare nella chat di Lycos Italia.

«La chat di Lycos Italia» ha dichiarato Pedica «può ritenersi la più frequentata d’Italia per numero di utenti». Per chi non la conoscesse, la chat in questione è strutturata come una nave, con ponti, stanze tematiche, generaliste e cabine, che possono essere create dai singoli utenti.

Da circa tre anni, ha ricordato il senatore, alcuni utenti hanno dato vita a un sito in cui hanno avviato una protesta nei confronti di comportamenti ritenuti scorretti da parte dei moderatori della chat, colpevoli di aver bannato alcuni utenti per ragioni estranee alla violazione dei regolamenti vigenti all’interno della chat stessa.

Il senatore ha evidenziato che nella chat sono leggibili conversazioni di utenti che dovrebbero essere private e che tra le violazioni commesse dai moderatori ci sono specifici episodi di razzismo, xenofobia, apologia di fascismo.

Pedica ha anche aggiunto che i minori non godrebbero di tutela consona alla loro condizione. Si è anche registrata la denuncia di un minore, che ha segnalato all’autorità giudiziaria telefonate di minaccia da parte di un soggetto qualificatosi come capo ufficiale, ossia responsabile della chat.

Pedica ha chiesto se i ministri dell’Interno e dello Sviluppo economico fossero a conoscenza di quanto descritto e ha concluso la sua interrogazione chiedendo quali provvedimenti intendano adottare al fine di accertare la veridicità dei fatti e prevenire e reprimere condotte antigiuridiche attuate nella chat di Lycos e in altre simili.

Autore: Pierluigi Emmulo

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