Censura siti web con legge pacchetto sicurezza: promotore conferma obiettivi. Video intervista.
Il senatore dell'UDC Giampiero D'Alia continua a sostenere i contenuti del suo emendamento al disegno di legge sulla sicurezza.
Nonostante le critiche ricevute, gli appelli a un ripensamento dei termini della questione e gli inviti a un confronto aperto con tutti i protagonisti della Rete, il senatore dell’UDC Giampiero D’Alia non fa marcia indietro. Anzi, rincara la dose e specifica le intenzioni del suo emendamento al disegno di legge sulla sicurezza. Lo fa in un’intervista rilasciata al giornalista de L’Espresso Alessandro Gilioli, esperto di nuove tecnologie nonché blogger molto conosciuto nella blogosfera italiana.
Le possibili conseguenze sulla Rete italiana dei provvedimenti proposti nell’emendamento sembrano non interessare D’Alia. Lo scopo del senatore consiste nell’impedire in qualsiasi maniera la diffusione sul web di contenuti inneggianti alla violenza, al terrorismo, alla mafia, all’odio razziale. In qualsiasi maniera, evidentemente, per il web significa anche con il ricorso al blocco e alla chiusura di interi siti Internet, "colpevoli" di ospitare al loro interno commenti, post, frasi e contenuti inappropriati.
Sul fatto che tali contenuti possano essere disdicevoli c’è il pressoché totale consenso dell’opinione pubblica e dei protagonisti della Rete, ma D’Alia sembra davvero non capire chi sono i reali responsabili di determinate azioni, come funzionino, per esempio, le piattaforme di blogging, quale sia il ruolo degli ISP e via dicendo.
Se per impedire che tali contenuti impropri circolino in Rete si devono chiudere interi siti Internet come Facebook, MySpace, YouTube, a D’Alia non importa. Anzi, possono essere chiuse anche le piattaforme di blogging, i singoli blog. A nulla sembrano valere i ragionamenti e le spiegazioni di quanti la Rete la vivono quotidianamente, a nulla sembra essere servito l’intervento di Google. Chi pensava che l’emendamento potesse generare interventi censori a 360 gradi ora ne ha la conferma.
Autore: Pierluigi Emmulo
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