Cellule staminali ridanno la vista e nasce il polmone in laboratorio
Messa a punto una tecnica per sviluppare cornee da cellule staminali e sostituire quelle danneggiate da ustioni. Speranze anche da uno studio sui polmoni ricostruiti in laboratorio.
Un team di ricercatori italiani è riuscito a sviluppare cornee da cellule staminali prelevate dall’anello che circonda l’iride per sostituire quelle danneggiate da ustioni con un innesto che dura almeno dieci anni.
La tecnica, messa a punto dal Centro di Medicina Rigenerativa “Stefano Ferrari” di Modena, prevede di estrarre le staminali dalle giunzione sclero-corneale (il limbo) di un occhio sano e di farle sviluppare su una pellicola sottile che poi viene innestata nell’occhio per formare una nuova cornea rigenerata. Per ottenere questo risultato, serve solo un millimetro quadrato di limbo. La ricerca è stata pubblicata sul New England Journal of Medicine e, secondo quanto riferito dalla scienziata Graziella Pellegrini, la tecnica si è dimostrata efficace sul 77% dei 112 volontari che avevano perso la vista.
E sembra funzionare anche il primo polmone coltivato in provetta, ricostruito dall’equipe di ricerca guidata da Laura Niklason della Yale University. Dopo aver asportato i polmoni dal corpo dei topi, il team ne ha rimosso tutte le cellule per preservare la matrice extracellulare e hanno avviato sulla sua superficie una coltivazione di nuove cellule, che hanno cominciato a proliferare ricostruendo l’architettura polmonare.
I polmoni ricostruiti sono stati trapiantati nei topi e hanno funzionato per due ore, rifornendo di ossigeno i globuli rossi dell’animale ed eliminando anidride carbonica. Per poter utilizzare questa tecnica sull’essere umano, però, servono ancora molti anni di studi, hanno precisato i ricercatori.
Autore: Arianna Bernardini
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