Cellulari e SMS spia: migliaia in Italia sarebbero controllati. Allarme dello Stato.

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Numerosissime in Italia le intercettazioni effettuate mediante SMS. E una commissione indaga.

Redazione 

Mentre il COPASIR (Comitato Parlamentare per la sicurezza della Repubblica) era impegnato a definire le misure da proporre alle Camere sul tema delle intercettazioni sollevato dal caso Genchi, sul tavolo dell’organismo parlamentare arrivava un altro dossier bollente. In seguito ad alcune segnalazioni e a un’interrogazione parlamentare presentata dai componenti del COPASIR Emanuele Fiano ed Ettore Rosato del PD, insieme a Carmelo Briguglio del PDL, all’attenzione dei membri del COPASIR è stato posto il tema delle cosiddette intercettazioni P2P.

Si tratta di intercettazioni che vengono effettuate mediante semplici SMS, in grado di attivare una sorta di virus capace di ottenere informazioni che dovrebbero rimanere riservate, quali le rubriche telefoniche archiviate in un cellulare, i tabulati delle chiamate fatte e ricevute, la registrazione delle conversazioni e persino il luogo in cui i terminali vengono utilizzati.

Secondo quanto riferito dai primi esperti interpellati dal COPASIR, inoltre, i cellulari verrebbero usati, anche da spenti, come microspie. Gli SMS inviati non emettono segnali, non sono cioè avvertiti dall’utente del cellulare, ma sono in grado di attivare meccanismi per sottrarre tutto ciò che si trova nell’apparecchio e registrare le conversazioni che vi transitano. Meccanismi che non lascerebbero traccia alcuna sulla memoria del terminale mobile. Solo dallo Short Message Service Center degli operatori si potrebbero ricavare informazioni utili a individuare le operazioni descritte.

Sulla Rete sono disponibili diversi siti che pubblicizzano e vendono i programmi con cui spiare i telefonini. E, pur essendo presente l’avvertimento che si tratta di dispositivi e software riservati alle forze dell’ordine, la quantità dei casi di spionaggio è così elevata che si presume che a quei siti si rivolgano anche singoli cittadini e, ancora peggio, organizzazioni criminali e terroristiche. Quando le audizioni del COPASIR termineranno, i verbali delle sedute saranno trasmessi al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e alle altre autorità di sicurezza.

Autore: Andrea Galassi

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