Cellulari Android: prezzi più alti a causa di brevetti Nokia e Microsoft
Una strategia a tre fra Microsoft, Nokia e Mosaid sull’uso dei brevetti provocherebbe un inevitabile aumento del prezzo di listino degli smartphone Android. Google non ci sta.
L’accusa è chiara: Microsoft e Nokia si starebbero congiuntamente adoperando per far lievitare i prezzi degli smartphone Android a vantaggio di quelli equipaggiati con Windows Phone. Il grimaldello utilizzato per portare avanti l’operazione sarebbe rappresentato da Mosaid ovvero una società che farebbe incetta di brevetti per poi cedere le licenze a costi spropositi e tali da permetterle di "guadagnare più di quanto abbia messo in cassa dalla sua fondazione nel 1975 ad oggi". Sulla base di queste contestazioni, è stato inevitabile per Google presentare un reclamo formale presso la Commissione europea.
La società di Mountain View fa riferimento a 1.200 brevetti relativi agli standard wireless che Microsoft e Nokia avrebbero trasferito a Mosaid. Quest’ultima viene definita "patent troll" ovvero una detentrice di brevetti in attesa di poterli usarli in tribunale. Questi in particolare sono ritenuti fondamentali per l’evoluzione delle reti di comunicazione a livello mondiale poiché decisivi per lo sviluppo di numerose tecnologie.
Nel testo della denuncia presentata nei giorni scorsi, il colosso informatico coordinato dal CEO Larry Page, scrive testualmente: "Nokia e Microsoft stanno cospirando per far salire i costi dei dispositivi mobili per i consumatori, creando patent troll che aggirano le promesse che entrambe le compagnie hanno fatto". E ancora, "dovrebbero essere ritenuti responsabili, e noi speriamo che il nostro reclamo spinga altri a esaminare queste pratiche".
Da parte sua, l’azienda di Redmond definisce "tattica disperata" la decisione di BigG di invitare l’organismo comunitario a fare luce sulla vicenda. Più articolata la spiegazione della società scandinava - i cui nuovi smartphone sono basati sul sistema operativo di Microsoft - secondo cui Google ha presentato un reclamo in risposta ai problemi con i brevetti che hanno avuto i cellulari Android. Il portavoce di Nokia, Mark Durrant, fa anche presente come entrambe le compagnie abbiano "il proprio portfolio IPR (Intellectual Property Rights ovvero i diritti di proprietà intellettuale) e le proprie strategie e operano in maniera indipendente". Negli scorsi mesi, Microsoft ha raggiunto accordi con alcuni fra i principali produttori - LG, Samsung, Acer, Onkyo Corporation, General Dynamics Itronix, HTC, Wistron, ViewSonic, Velocity - in merito alla licenza per Android.
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