Celentano e Occupy Ariston: i video al Festival di Sanremo nella serata finale. Vincitori possibili

Conto alla rovescia per la serata finale della kermesse musicale italiana. C’è attesa per il ritorno di Adriano Celentano e per la proclamazione del vincitore.

C’è attesa per il ritorno di Celentano
 

Adriano Celentano prepara il bis al Festival di Sanremo. I lavoratori dello spettacolo che da giugno stanno presidiando il Teatro Valle di Roma sono pronti a occupare anche l’Ariston. E poi c’è la proclamazione dei vincitori di questa 65esima edizione. Chi la spunterà? Canzoni a parte, la kermesse musica italiana continua a far discutere per i tanti eventi e appuntamenti di contorno.

Il Molleggiato è atteso per questa sera. Cosa dirà? Quali saranno gli argomenti del suo intervento? Il monologo di martedì è stato deflagrante. Molti, in realtà, lo hanno considerato prolisso, noioso e a tratti prevedibile. Eppure le sue parole contro la Chiesa e i preti hanno provocato una bufera che ha coinvolto l’intera struttura della Rai. “I preti non parlano mai della cosa più importante: il motivo per cui siamo nati. Il motivo per quale è insito il cammino verso il traguardo. L’inizio di una nuova vita. I frati e preti non parlano mai del Paradiso! Perché?”. E ancora, “Avvenire e Famiglia Cristiana andrebbero chiusi definitivamente. Parlano di politica e non di Dio. Cosa che invece sarebbe confortante per i malati. Sono testate ipocrite di critiche che fanno a uno come Don Gallo che ha dedicato la vita ad aiutare gli utili, e di ultimi ce ne sono tanti”.

A ogni modo - su stessa ammissione del vicedirettore generale Antonio Marano - sarà molto difficile metterlo a tacere o quantomeno tenerlo sotto controllo. Da segnalare che gli ascolti del Festival sono in risalita dopo un inizio piuttosto timido e un po’ al di sotto delle aspettative. Riflettori puntati anche sul movimento Occupy Ariston. Si tratta dei lavoratori che protestano contro i tagli alla cultura. Oltre al Teatro Valle, hanno già marciato sui teatri Marinoni e Coppola. In un video annunciano che “sta per accadere l’impensabile” e una scritta recita “stiamo arrivando”.

Nelle denominazione si richiamano a Occupy Wall Street ovvero il movimento di protesta che chiede maggiore giustizia sociale e un diversa distribuzione delle conseguenze della crisi economica. A pagare, invocano, siano banche e gruppi finanziari e non la gente. Ad appoggiare le proteste nella città di New York c’è stato anche lo scrittore napoletano Roberto Saviano.
 

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