Casa affitto 2014: novità, cosa cambia Febbraio 2014.Aumento tasse, cedolare secca, contratti, no contanti pagamenti con eccezioni

Case in affitto 2014: non solo pagamenti solo con bonifico e tracciati, ma diverse novità su contratti, cedolare secca e tasse. Vediamoli.

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Sono tante le novità casa in vigore da inizio 2014: si parte  dalle modalità di pagamento, perché dal primo gennaio per pagare il canone di locazione non si potrà più usare il contante ma sono ammessi solo strumenti tracciabili come assegni o bonifici bancari. Le nuove regole sugli affitti a partire dal 2014, riguarderanno tutti, senza alcuna eccezione. Chi, quindi, finora ha pagato l'affitto di casa solo in contanti dovrà adeguarsi alla nuova legge e farlo con mezzi tracciabili.

Se effettuati a società o agenzie immobiliari, i pagamenti degli affitti 2014 possono essere eseguiti anche con carte di credito o bancomat. Il divieto di usare contante nel pagamento dell'affitto, riguarda tutti gli affittuari senza alcuna esclusione, qualunque sia l'importo del canone. Esso si applica esclusivamente ai canoni di affitto ad uso abitativo, comprese quindi la case vacanza e quelle affittate agli studenti, ad esclusione degli affitti di uffici, negozi e laboratori, e per le case popolari.

E per chi violasse tale obbligo, non è ancora chiaro a quali sanzioni sarà soggetto. Leo Spinelli, segretario generale del Sicet di Milano, il sindacato degli inquilini della Cisl, ha sottolineato come effettivamente non ci sarebbero delle sanzioni specifiche. Lo stop dei pagamenti degli affitti in contanti è contenuto nell'articolo 12 del Decreto Salva-Italia del 2011 e prevede il limite dei 1000 euro a fini di antiriciclaggio. Le sanzioni dall'1 al 40% per le somme trasferite in contanti, dunque, dovrebbero essere le medesime.

La decisione di applicare questo stop all'uso del contante nel pagamento del canone di locazione è stata pensata per cercare di eliminare la pratica diffusa degli affitti in nero. Ad occuparsi dei controlli, sarà l'Agenzia delle Entrate ma anche i Comuni possono consultare i registri di anagrafe condominiale e fare le loro valutazioni.

L'introduzione di questa novità ha  suscitato, però, proteste, soprattutto da parte di quegli affittuari che non hanno ancora un conto corrente (tra gli extracomunitari in affitto il 20% ne è sprovvisto) o dagli anziani, abituati ad usare i contanti. Dal 3 febbraio, inoltre, per registrare contratti di affitto si userà il modello denominato Richiesta di registrazione e adempimenti successivi- contratti di locazione e affitto immobili. Modello, che abbreviato,  viene denominato la sigla RLI.

Il nuovo modello RLI sostituisce il modello 69- Modello di richiesta di registrazione degli atti esclusivamente per i seguenti adempimenti: richieste di registrazione di contratti di locazione e affitto di beni immobili; proroghe, cessioni e risoluzioni dei contratti di locazione e affitto di beni immobili; comunicazione dei dati catastali; esercizio o revoca dell’opzione per la cedolare secca; denunce relative a contratti di locazione non registrati, a contratti di locazione con canone superiore a quello registrato o ai comodati fittizi.

Fino al 31 marzo 2014 sarà, però, possibile presentare sia il nuovo modello RLI che il vecchio modello 69. Il modello RLI va presentato per via telematica attraverso i servizi online dell’Agenzia delle Entrate, direttamente o per il tramite di un intermediario abilitato. Sul modello RLI dovrà essere riportata l’opzione, o meno, della cedolare secca, imposta sulle locazioni degli immobili che si applica in alternativa al regime ordinario di tassazione dell’Irpef, le relative addizionali, le imposte di registro e il bollo sui contratti, che da quest’anno, tra l’altro, diventa più conveniente.  

Con la cedolare secca si applica un’aliquota fissa del 21 %, ridotta al 19% dal decreto n. 102 del 2013 e da quest’anno scesa al 15% per i canoni di locazione concordato relativi ad abitazioni ubicate nei comuni con carenze di disponibilità abitative, come i comuni di Milano, Torino, Roma, Venezia, Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Napoli, Palermo. Possono optare per il regime della cedolare secca, le persone fisiche titolari del diritto di proprietà o del diritto reale di godimento (per esempio, usufrutto) su unità immobiliari abitative locate, mentre non possono aderirvi società ed enti non commerciali.

In vigore da questo 2014 anche il modello F24 Elide che dal primo febbraio sostituisce l'F23 per i pagamenti relativi all'imposta di registro, tributi speciali, compensi, imposta di bollo, sanzioni e interessi relativi alla registrazione contratti di locazione e affitto. Il modello F24 Elide riporta i nuovi codici tributo da utilizzare per assolvere agli adempimenti relativi alla registrazione dei contratti di affitto degli immobili.

I nuovi codici tributo sono:1500 Imposta di registro per prima registrazione; 1501 Imposta di registro per annualità successive; 1502 Imposta di registro per cessioni del contratto;1503 Imposta di registro per risoluzioni del contratto;1504 Imposta di registro per proroghe del contratto; 1505 Imposta di bollo; 1506 Tributi speciali e compensi; 1507 Sanzioni da ravvedimento per tardiva prima registrazione; 1508 Interessi da ravvedimento per tardiva prima registrazione; 1509 Sanzioni da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi; 1510 Interessi da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi.

E si resta in attesa della riforma del catasto, annunciata ormai da anni e giunta quasi dall’approvazione definitiva. Con la nuova riforma dovrebbero cambiare le rendite catastali e, di conseguenza, anche gli importi che verranno richiesti sulla Tasi in riferimento alle prime case, i terreni agricoli e tutte le fasce esentate dall’Imu nel 2013, mentre per le seconde abitazioni, le case di lusso e altri edifici, la nuova legge si ripercuoterà sempre sull’Imu, essendo ancora in vigore per quelle categorie. L’unità di misura degli immobili, inoltre, non saranno più i vani, ma i metri quadri dell’unità abitativa.

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