Cartelle Equitalia 2014: proroga rottamazione, sanatoria, condono ad Aprile. Come fare ora. Calcolo, esempi. E nuova rateizzazione

Cartelle Equitalia, vi sono diverse novitÓ per quanto riguarda il pagamento delle rate in sospeso. Non solo la rottamazione, ma anche una nuova rateazione che potrebbe accogliere chi l'ha dovuta sospendere.

cartelle equitalia 2014 rottamazione proroga aprile e nuova rateazione
 

Manca orma poco al 31 marzo, termine di scadenza per aderire alla cosiddetta sanatoria di Equitalia. Il decreto Salva Roma ha infatti prorogato la scadenza inizialmente fissata il 28 febbraio, sostenendo diversi cittadini in difficoltà. La sanatoria prevede la possibilità di pagare in un’unica soluzione, senza interessi di mora e sanzioni, le cartelle e gli avvisi di accertamento esecutivi affidati a Equitalia entro il 31 ottobre 2013.

Tutto il resto, quindi le spese sostenute dall’agente si riscossione, l’aggio e le sanzioni restano a carico del cittadino. Rientrano nell’agevolazione le imposte e le tasse dovute alle Agenzie Fiscali, (come l’Agenzia delle Entrate, del Demanio o del Territorio); gli uffici statali quali Ministeri e Prefetture; e gli Enti locali. Dunque rientrano nella sanatoria le multe stradali e il bollo auto, ad esempio. Non vi rientrano, invece, i debiti degli enti previdenziali, come Inps ed Inail.

Per esempio, per una cartella esattoriale per un’imposta Irpef dovuta per l’anno 2005, notificata il 27 aprile 2011, l’imposta è di 1.189 euro, gli interessi per la ritardata iscrizione a ruolo 179,81 euro, la sanzione di 1.189 euro. Se il cittadino non aderisce alla sanatoria, pagherà in tutto 2.557,81; mentre se decide di pagare in un’unica soluzione, verserà 2.378 euro, risparmiando 179,81 euro. Per sapere con esattezza quali tributi possono essere sanati con la rottamazione, i contribuenti devono verificare la propria situazione debitoria, verificare la data in cui le somme dovute sono state affidate all’agente della riscossione e il tipo di atto ricevuto, chiedendo agli sportelli Equitalia del proprio comune di residenza il cosiddetto ‘estratto di ruolo’.

Una volta verificato se si rientra o meno nella sanatoria, il soggetto dovrà pagare il debito residuo, al netto degli interessi non dovuti, insieme all’aggio di riscossione, alle spese di notifica e quelle per eventuali procedure attivate. Il pagamento può essere effettuato in tutti gli sportelli di Equitalia, negli uffici postali tramite bollettino F35, indicando nel campo ‘Eseguito da’, insieme ai dati personali, anche la dicitura ‘Definizione Ruoli – L.S. 2014’.

Spetterà poi alla stessa società di riscossione inviare, entro il 30 giugno prossimo, tramite posta ordinaria, una comunicazione sull’avvenuta estinzione del debito. Secondo Federconsumatori, la convenienza della sanatoria vale soprattutto per chi ha debiti molto vecchi e ha, dunque, maturato notevoli interessi e che potrebbe arrivare a risparmiare addirittura fino al 50% della somma da versare.

Conviene forse meno a chi ha un debito minimo e recente. Marco Paccagnella presidente Federcontribuenti ha spiegato che la sanatoria “è sicuramente un aiuto per i cittadini, ma in un periodo di crisi come quello attuale di poteva fare di più. Le rateizzazione concesse sono sempre meno preferendo il pignoramento dei beni che, alla fine, ben poco portano alle casse dello Stato. Se i pagamenti fossero studiati in base alla reale possibilità contributiva del cittadino, invece, il recuperato sarebbe superiore all’attuale di ben 40 punti percentuali con grande respiro per tutti quanti, compresa la continua caccia alle coperture finanziarie”.

 

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