Caricabatteria senza fili wireless: prova del Powermat. Come funziona. Commenti.

Prova e commenti sul Powermat, il caricabatterie senza fili wireless.

Redazione 

Disponibile sul mercato italiano da poco più di un mese, Powermat ha attirato l’attenzione di esperti e appassionati di gagdet tecnologici sin dall’anteprima che l’omonima azienda produttrice ha offerto al CES 2009 di Las Vegas.

Powermat, ricordiamo, è un caricabatterie senza fili wireless, che impiega i principi di induzione magnetica per alimentare dispositivi elettronici. La tecnologia Powermat, spiega l’azienda nelle FAQ del sito, trasforma superfici quali pareti, tavoli, pavimenti e scrivanie in conduttori di energia e promette sicurezza, semplicità ed efficienza.

In Rete iniziano a comparire le prime impressioni d’uso e i primi commenti sulle effettive potenzialità di Powermat, come, per esempio, la prova effettuata da Macitynet. Quando un device (es. iPod) viene avvicinato alla base di Powermat, la mano è guidata nella corretta posizione, grazie all’attrazione esercitata dai magneti. La dotazione di serie di Powermat appare particolarmente curata sotto ogni punto di vista e anche piuttosto completa: oltre alla base di ricarica, nella confezione si trovano un alimentatore portatile con cavo avvolgibile, 7 adattatori e il Powermat Powercube, un ricevitore che consente di ricaricare diversi dispositivi tascabili sfruttando gli adattatori forniti.

Per sfruttare appieno Powermat è di fatto necessario acquistare almeno un accessorio opzionale, come una cover/ricevitore per iPhone o BlackBerry o un guscio per Nintendo DS. Si arriva, quindi, a spendere circa 130 euro tra base e custodia/ricevitore, un prezzo decisamente superiore ai caricatori tradizionali e, fa notare Il Sole 24 Ore, ai caricabatterie multipli, come quello proposto da One For All (55 euro).

Autore: Andrea Galassi
 

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