Canone RAI: abolizione e eliminazione o una forte diminuzione vede d'accordo tutti i partiti. Legge?
Il PDL potrebbe presto depositare in Parlamento, al Senato, un disegno di legge per la riduzione del canone di abbonamento RAI.
Il PDL potrebbe presto depositare in Parlamento, al Senato, un disegno di legge per la riduzione del canone di abbonamento RAI.
«Oggettivamente» spiega il senatore Alessio Butti, componente della commissione di Vigilanza «il canone è molto elevato. Ma è un’imposta e come tale va pagata. Più che l’abolizione, quindi, è possibile immaginare una riduzione, prima per le fasci più deboli e poi, in un secondo momento, generalizzata».
Di abolizione vera e propria parla, invece, la Lega, che definisce il canone un «balzello antiquato e iniquo». «Il canone di abbonamento alla RAI» afferma Davide Caparini, primo firmatario della proposta di legge presentata alla Camera dal Carroccio «è diventato una vera e propria tassa di possesso sulla televisione, un balzello antiquato ed iniquo che non ha motivo di esistere anche in virtù del maggiore pluralismo indotto dall'ingresso sul mercato di nuovi editori e dell'apporto delle nuove tecnologie».
Ciò che è certo è che non sono pochi gli italiani che si rifiutano di pagare il canone.
«L’evasione accertata del canone RAI» aggiunge Butti «è pari a 600 milioni di euro. Naturalmente dovrà essere il governo a stabilire di quanto potrà essere ridotto il canone, ma è possibile ipotizzare di destinare a questo scopo il 30% di quei 600 milioni evasi, pari quindi a 180 milioni di euro. Del resto non è accettabile che usufruiscano del servizio radiotelevisivo pubblico sia i furbi che non pagano il canone sia i 'fessi' che invece pagano regolarmente e che entrambe le categorie usufruiscano del servizio radiotelevisivo pubblico. Bisogna ragionare secondo la logica del ‘pagare meno pagare tutti’».
Ma la Lega rincara la dose e solleva anche il problema dei falsi ispettori RAI per la riscossione del canone e il recupero delle morosità: «A coloro che hanno cambiato residenza o domicilio o che non hanno mai sottoscritto un abbonamento alla RAI o che hanno effettuato regolare disdetta del canone può capitare di imbattersi in falsi ispettori della RAI che, in modo subdolo e disonesto, tentano di far firmare un impegno alla sottoscrizione di un nuovo abbonamento alla RAI».
Infine, c’è il problema legato alle nuove tecnologie. «Canone RAI anche per un PC? Una domanda semplice, una richiesta elementare di chiarezza che da anni rivolgo ad ogni possibile istituzione competente, senza successo alcuno e che oggi ripropongo con una interrogazione parlamentare depositata insieme al senatore Marco Perduca», dichiara Donatella Poretti, radicale del Partito Democratico.
Autore: Pierluigi Emmulo
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