Canone RAI per i computer: esonerate le aziende secondo nuovo sito RAI. E i privati?

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A spiegare chi deve pagare il canone Rai è un nuovo sito in cui si fa distinzione tra obblighi delle aziende e obblighi dei privati.

Redazione 

La Rai ha rinnovato il sito dedicato al canone di abbonamento per la televisione, che tecnicamente è definito come imposta sulla detenzione di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle radio-audizioni. A introdurre il canone Rai fu il Governo Mussolini, 70 anni fa, con il Regio decreto legge 246/1938. Una lunga storia, dunque, quella del canone di abbonamento per la TV, accompagnata anche da numerose e mai sopite polemiche. C’è anche chi, attraverso una macchinosa procedura burocratica, è riuscito a non pagare più l’imposta.

Uno dei problemi di più stretta attualità riguarda l’eventualità che il canone Rai sia richiesto anche per i personal computer, per i cellulari e per i videocitofoni. Da qualche anno le associazioni dei consumatori stanno lottando per ottenere chiarezza proprio in merito a quest’ipotesi. Nel nuovo sito si può comunque intuire la strategia commerciale che la Rai intende seguire.

Il canone, infatti, viene richiesto anche per il PC, ma solo alle famiglie, mentre alle imprese si applica un’interpretazione più riduttiva della legge. Sul sito, infatti, ci sono due sezioni, una dedicata al canone ordinario e una al canone speciale. Il canone ordinario deve essere corrisposto da chiunque detenga, appunto, uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive.

Il canone speciale, quello riferito alle imprese, deve essere pagato da coloro che invece detengono uno o più apparecchi radiofonici o televisivi. In altre parole, per le imprese decade la dicitura di «apparecchi atti o adattabili» e, quindi, si esclude il pagamento del canone per i PC.

Il punto è che queste due direttive provengono dalla medesima legge, evidentemente interpretata in due differenti maniere, a tutto vantaggio delle imprese e a tutto svantaggio delle famiglie e degli utenti privati.

Autore: Pierluigi Emmulo

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