Canone Rai: lo devo pagare anche chi ha il videocitofono o una videocamera? L'ADUC lo vuole abolire

L'ADUC si scaglia nuovamente contro il canone RAI, dopo aver ricevuto centinaia di segnalazioni di consumatori a cui è stato richiesto il pagamento del canone anche se non posseggono un televisore

Redazione 

L'ADUC si scaglia nuovamente contro il canone RAI, dopo aver ricevuto centinaia di segnalazioni di consumatori a cui è stato richiesto il pagamento del canone anche se non posseggono un televisore.

Il canone deriva dal Regio Decreto del 1938, n. 46, e successive modifiche, secondo il quale sono tenuti a pagare il canone "coloro che detengano un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle radioaudizioni".

L'ADUC ha interpellato gli operatori del "Risponde Rai", il ministero delle Finanze, la Guardia di Finanza, l'Agenzia delle Entrate. La domanda riguardava la tipologia di apparecchi interessati dal decreto.

"Abbiamo riscontrato totale incertezza e contraddittorieta' nelle risposte" si legge nel comunicato ADUC. "Ma è evidente - continua - che, per non evadere le tasse, il contribuente deve pagare sempre e comunque. Secondo gli operatori della Rai sono da includere tutti gli apparecchi elettronici provvisti di schermo, dalla videocamera al videocitofono, dal computer all'iPod, dal videofonino al monitor anche quando sprovvisto di computer, in quanto tutti adattabili alla ricezione di programmi tv".

Il risultato qual'è? L'ADUC consiglia il pagamento del canone/tassa non solo a chi possiede una tv o un computer con scheda tv, ma a tutti coloro che hanno la residenza in Italia e non siano nel nucleo famigliare di qualcuno che paga già questa tassa.

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