Cancellare vecchie pagine web sarà obbligatorio per legge? Altrimenti multe assai salate.
L'onorevole Carolina Lussana, Lega Nord, ha presentato un disegno di legge volto a tutelare in Rete il cosiddetto diritto all'oblio. I dettagli.
L’onorevole Carolina Lussana, Lega Nord, ha presentato un disegno di legge volto a tutelare in Rete il cosiddetto diritto all’oblio, ovvero il principio secondo il quale non è legittimo che una condanna o un precedente pregiudizievole o un dato personale venga riproposto quando la questione non è più di attualità.
Un principio già sostenuto dal Garante per la protezione dei dati personali, chiamato a pronunciarsi in merito ad alcuni ricorsi presentati nei confronti di un editore che aveva reso disponibile ai motori di ricerca parte dell’archivio storico del proprio quotidiano.
La proposta dell’on. Lussana, intitolata «Nuove disposizioni per la tutela del diritto all’oblio su Internet in favore delle persone già sottoposte a indagini o imputate in un processo penale», punta a norme severe e stringenti. L’art. 1 vieta la diffusione o il mantenimento di dati che consentono l’identificazione della persona su pagine web liberamente accessibili dagli utenti o attraverso i motori di ricerca, quando sono trascorsi, per esempio, tre anni dalla sentenza irrevocabile di condanna per una contravvenzione e cinque anni dalla sentenza irrevocabile di condanna per un delitto, in questo caso solo se la pena inflitta è inferiore a cinque anni di reclusione.
I dati, inoltre, devono essere definitivamente rimossi e cancellati quando è trascorso un anno dal momento in cui è stata pronunciata sentenza di non luogo a procedere, se è stato pronunciato decreto di archiviazione o se è intervenuta sentenza definitiva di proscioglimento, anche a seguito di revisione. In caso di violazione, sono previste sanzioni pecuniarie che vanno da 5 mila e 100 mila euro.
Autore: Marcello Tansini
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