Busta paga: aumento 80 euro stipendio 2014 Renzi anche sotto gli 8mila euro. Per chi, come e quando. Calcolo di quanto.Da 1 Maggio

Confermato il bonus di 80 euro in più in busta paga per chi guadagna fino a 1.500 euro al mese. Come sarà erogato il bonus e per varrà

Confermato bonus busta paga
 

L'Italia crescerà quest'anno dello 0,8%, un pò meno di quanto previsto finora, ma comunque più di quanto stimato dalla Commissione europea e dal Fondo monetario. Intanto cresce la fiducia nei confronti delle misure annunciate da Renzi soprattutto dopo la presentazione di ieri del Def 2014 e della conferma dell'aumento in busta paga di 80 euro a partire dal prossimo mese di maggio.

“Speriamo che non sia una quattordicesima una tantum e che gli 80 euro ai redditi fino a 1500 euro al mese diventino strutturali, anno per anno”: questo il commento del segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. “Un giudizio sul Def lo potremo dare solo quando leggeremo attentamente il provvedimento per capire gli effettivi cambiamenti introdotti nei meccanismi di spesa pubblica.

Il bonus degli 80 euro in più in busta paga varrà anche per gli incapienti che guadagnano meno di 8mila euro: “Quelli che ricevono meno di 25000 euro lordi l’anno (1500 netti) sono circa 10 milioni, con gli incapienti sono 14-15 milioni (10 più 4 di incapienti)”. Ad annunciare l’estensione del bonus per la fascia esclusa di lavoratori dipendenti ed assimilati, spesso titolari di contratti flessibili e discontinui come i co.co.co sotto gli 8mila euro lordi lo stesso premier.

Per l’erogazione del bonus, diverse ancora le ipotesi allo studio: tale bonus potrebbe, infatti, o essere anticipato dal datore di lavoro che lo recupererebbe a sua volta sotto forma di credito di imposta; opotrebbe derivare dal taglio dei contributi Inps, comunque versati anche da chi è nella no tax area, o del contributo diretto pagato sempre dall’Inps.

Con il bonus di 80 euro a guadagnarci di più saranno chiaramente i redditi più bassi. A beneficiare dell’operazione saranno solo i contribuenti che dichiarano fino a 25 mila euro di reddito lordo annuo. Chi guadagna di più, dunque, non avrà alcun vantaggio.

Se, per esempio, si considera chi ha percepisce reddito che va da 9 mila a 12 mila euro lordi all’anno, il risparmio coinciderà con l’Irpef attualmente dovuta, poiché l’incremento della detrazione sarà superiore all’imposta. Con un reddito da 9 mila euro, l’Irpef lorda è di 2.070 euro, le detrazioni attuali sono pari a 1.835 euro, l’Irpef è 235 euro. Con l’aumento delle detrazioni a 3.320 euro, il minore esborso sarà di 382 euro, che praticamente eliminano l’imposta (235 euro) e permettono di non versare le relative addizionali (147 euro).

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