Riforma lavoro Governo Letta ma anche ICT e cloud computing per diminuire disoccupazione

Settimana fondamentale per il governo in vista del vertice europeo previsto per il 27 e 28 giugno.

Governo Letta: riforma lavoro, ICT, cloud computing contro disoccupazione
 

Settimana importante per il governo guidato da Enrico Letta, chiamato nei prossimi giorni a decisioni fondamentali sia per quanto riguarda la tenuta dell’esecutivo che per i provvedimenti da prendere per cercare di risollevare la situazione di crisi occupazionale in cui è coinvolto il nostro paese.



Se da un lato infatti il presidente del Consiglio è alle prese con la grana del ministro alle Pari Opportunità Josefa Idem, accusata di non aver pagato la vecchia Ici su una palestra di sua proprietà, dall’altro Enrico Letta si dovrà confrontare mercoledì 26 giugno con i suoi ministri per mettere a punto la riforma del lavoro in preparazione nelle ultime settimane. Una riforma necessaria a risanare dei buchi lasciati da quella precedente, firmata Elsa Fornero, e che non sarà facile attuare visto le esigue risorse a disposizione. Il governo infatti è a caccia di due miliardi di euro per scongiurare il possibile aumento dell’Iva al 22% e, appunto, per delineare il pacchetto lavoro che sarà presentato ai partner europei nel vertice in programma il 27 e 28 giugno.

Un pacchetto che vuole cercare “di rimettere il lavoro dei giovani al centro”, come ha dichiarato lo stesso premier, e che per farlo rimetterà mano soprattutto su contratti atipici, contratti a termine e disciplina dell’apprendistato. L’esecutivo targato Pd-Pdl, intanto, pensa a nuove soluzioni anche nel campo dell’ICT e del cloud computing per allargare gli orizzonti lavorativi dei tanti giovani che si dedicano alla materia; in questo senso è interessante sapere, come abbiamo scritto qualche giorno fa, di come gli sviluppatori stiano puntando molto sugli investimenti in materia. basti pensare che tre quarti degli sviluppatori di software del nostro paese intendono essere presenti su cloud entro la fine di quest’anno.