Partita Iva 2016 per professionisti: cambiamenti importanti per lavoro a distanza, orari, garanzia contratti, pagamenti e malattia

Domani arriveranno importanti novità per lavoratori autonomi e professionisti, partite Iva e lavoro agile da casa.

Partita Iva 2016 per professionisti: cambiamenti
 

Le attenzioni sono puntate sulle nuove regole per le partite Iva 2016 e, più in generale, per i lavoratori autonomi. Sono infatti tanti, quasi tutti, i professionisti del settore Ict che lavoro con accordi di consulenza. La giornata da seguire con attenzione è quella di domani giovedì 28 gennaio 2016 perché in Consiglio dei ministri finiranno due disegni di legge collegati alla manovra che avranno l'obiettivo di aumentare il livello di tutele per autonomi e professionisti. Nel dettaglio, le coordinate seguite sono cinque: se la malattia supera i due mesi viene previsto il pagamento dei contributi previdenziali ritardato. Si ricorda che per il 2016, l'aliquota è stata bloccata al 27%.

Quindi sarà data la possibilità di non interrompere il lavoro durante la maternità. Tanto per avere un termine di paragone, attualmente le lavoratrici iscritte alla gestione separata Inps hanno diritto a cinque mesi di maternità pagati all'80% in base dei redditi medi, ma con il divieto di continuare la professione durante la maternità. Ecco poi una dote di 800 milioni di euro per combattere la povertà, la maggior parte dei quali sarà stanziata per finanziare il Sostegno per l'inclusione attiva. Sono poi in ballo nuove modalità per l'assicurazione del cosiddetto lavoratore agile senza aggravi economici per l'azienda. Infine, sono previsti proprio per il lavoro agile ovvero quello esercitato parte in azienda e parte in un luogo scelto autonomamente dal collaboratore.

Nel dettaglio, le parti sono chiamate a raggiungere una intesa su le fasce orarie di lavoro e di riposo, tenendo conto che il compenso economico non potrà essere inferiore a quello di chi svolge la professione in ufficio. Sono consentiti i controlli a distanza, anche degli strumenti in dotazione al lavoratore, dallo smartphone al computer.

Così come stabilito dalla manovra approvata sul finire dell'anno, si applicherà a regime un'imposta sostitutiva dell'Irpef e addizionali del 10%, nel limite di 2.000 euro lordi (2.500 euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell'organizzazione del lavoro, con le modalità specificate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), ai "premi di risultato di ammontare variabile" legati a "incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione". Gli incrementi saranno misurabili e verificabili coi criteri definiti dal ministro del Lavoro entro 60 giorni dal primo gennaio. In ogni caso, i premi agevolati andranno erogati in esecuzione dei contratti aziendali o territoriali.