Legge 104, detrazioni, tagli statali e scuola, aumento IVA: legge stabilità 2012-2013. Commenti

Social network e forum amplificano la protesta contro il provvedimento del governo Monti che non aiuta lo sviluppo tecnologico.

mario monti presidente del consiglio
 

È un fuoco di commenti e pareri negativi quello che si sta abbattendo online sul nuovo Decreto Legge stabilità 2012-2013 varato dal governo Monti nella nottata di ieri. Twitter, Facebook e i vari forum online stanno rappresentando infatti l’altoparlante naturale delle proteste di diversi studiosi, economisti, sindacati e singoli cittadini che vedono nella nuova legge un’ulteriore occasione mancata per venire incontro ai bisogni reali dei cittadini in questo momento già di per sé molto difficile.

Diverse le decisioni nel mirino di chi protesta, a partire dalla scure imposta sui permessi relativi alla legge 104, quella che permette appunto di esentarsi dal lavoro per assistere i disabili; con il nuovo provvedimento infatti i permessi saranno retribuiti completamente solo se si assisteranno figli o coniuge disabili e non più in altri casi come prima. Ma se quello della Legge 104 è un tasto particolarmente caldo anche a livello etico, sono tante altre le decisioni con cui Monti e i suoi ministri mirano a raccogliere 6,5 miliardi di euro da portare nelle casse dello Stato.

Per far questo, e nonostante siano state abbassate le aliquote più basse sull’imposta sul reddito delle persone fisiche, che caleranno dal 23 al 22% per lo scaglione fino a 15.000 euro e dal 27 al 26% per quello fino a 28.000 euro, il governo ha deciso di aumentare l’IVA di un punto percentuale. Una decisione che per quanto riguarda il settore ICT ha fatto storcere il naso a più d’uno. Se vi si aggiunge infatti la mancanza d’incentivi nel mercato dell’e-commerce, il risultato è quello di un aumento del costo dei prodotti tecnologici che in Italia hanno già i prezzi più cari d’Europa come si è potuto notare con l’arrivo sul mercato del nuovo iPhone 5 della Apple e, precedentemente, del Samsung Galaxy S3; prodotti che costano in media 100 euro in più rispetto a Francia e Germania.

A stupire negativamente, inoltre, è il mancato impegno del governo a intervenire in materia di agevolazione per le startup tecnologiche; rispetto alle aspettative infatti si è tenuto conto solo degli aspetti organizzativi e burocratici e accantonando per il momento il problema relativo alla mancanza di fondi d’investimento, che rappresentano il vero nodo da sciogliere per agevolare il nostro paese a livello di sviluppo tecnologico.