Amnistia e indulto carceri 2014: novità nuovo anno possibili. Disegni di Legge in Parlamento e petizioni online

Dopo il messaggio alle camere di Napolitano la politica è chiamata ad intervenire sul tema del sovraffollamento delle carceri.

Amnistia carceri e indulto 2014: petizioni online
 

La situazione delle carceri italiane è già da tempo sotto gli occhi della Comunità Europea che ha ammonito il nostro paese per le condizioni di sovraffollamento di molti dei penitenziari presenti sullo stivale. Anche Napolitano, nei mesi scorsi, ha lanciato un monito alle forze politiche chiamate a confrontarsi sulle possibili contromisure da prendere per cercare di alleviare la pena di chi è in regime restrittivo ed è costretto a passare i propri giorni in condizioni quasi disumane.



Il 2014 dunque potrà essere l’anno decisivo in questo senso, anche se sono ancora molte le differenze da limare tra le diverse compagini presenti in parlamento; anche il neo segretario del Pd Matteo Renzi, ad esempio, si è già pronunciato contro misure come l’indulto o l’amnistia. La pensano come lui quelli della Lega, che per bocca del segretario Matteo Salvini hanno dichiarato: “La prima guerriglia parlamentare che faremo sarà contro ogni ipotesi di indulto e amnistia”. Intanto però, alle camere sono già stati presentati due disegni di legge a riguardo, che torneranno in discussione proprio in questi giorni dopo le feste natalizie. Il primo, nonostante la contrarietà di Renzi, è stato presentato dal senatore Luigi Manconi, del Pd, presidente della Commissione straordinaria per la tutela dei diritti umani, cofirmatari il senatore Luigi Compagna del gruppo Misto e i senatori Mario Tronti e Paolo Corsini, e prevede “l’amnistia per tutti i reati commessi entro il 14 marzo 2013 per i quali è stabilita una pena detentiva non superiore nel massimo a quattro anni, ovvero una pena pecuniaria”.

All'articolo 3 del ddl si legge che “è concesso indulto, per tutti i reati commessi fino a tutto il 14 marzo 2013, nella misura non superiore a tre anni per le pene detentive e non superiore a 10.000 euro per le pene pecuniarie”. L’altro disegno invece, il ddl 21, prevede nuove norme che riguardano specificatamente reati previsti e quelli esclusi ma che ancora devono concludere l'iter di discussione in commissione Giustizia.

Nel frattempo però si muove anche la società civile e la comunità del web; proprio da internet infatti sono partite diverse petizioni che vogliono sensibilizzare la politica alla causa. Tra le più seguite al momento c’è quella dal titolo "Umiltà verso i fratelli detenuti", promossa da Vincenzo Giacobbe: "Firma questa petizione se sei favorevole per l'indulto e l'amnistia - si legge nella descrizione - come lo è anche il nostro presidente della Repubblica Napolitano".