Imu e Tasi 2016: tutti i casi. Come e quando pagare prima casa ancora, affitto, seconda casa. Regole, cosa cambia

Mancano poche settimana alla scadenza dei termini di pagamento di Imu e Tasi 2016. Ecco come procedere.

Imu e Tasi 2016: tutti i casi. Come e quando pagare prima casa ancora
 

Tempo di pagare la prima rata di Tasi e Imu 2016 in tutte le città italiane, compresi i capoluoghi di regione Milano, Roma, Firenze, Bologna, Napoli, Venezia, Torino, Genova, Bari, L'Aquila, Potenza, Catanzaro, Trieste, Ancona, Campobasso, Cagliari, Palermo, Trento, Perugia, Aosta. Al pari dello scorso anno, l'Imu non deve essere versata dai possessori di prima casa, a meno che non siano di lusso. La novità di questo 2016 è invece l'allargamento dell'esenzione anche per la Tasi per le stesse categorie prevista per l'Imu. Si ricorda che l'acconto, pari al 50% dell'importo totale, va pagato entro il 16 giugno. Per il saldo l'appuntamento è entro il 16 dicembre 2016.

Per quanto riguarda la Tasi, la tassa sui servizi indivisibili, anche l'occupante è chiamato a versarla nella misura, stabilita dal comune, compresa fra il 10 e il 30% dell'ammontare complessivo. Nel dettaglio i passaggi per sapere quanto pagare, a meno che non si utilizzi un pratico simulatore online, sono i seguenti: si determina la base imponibile che si ottiene moltiplicando per l'apposito coefficiente la rendita catastale rivalutata del 5%; si applica alla base imponibile l'aliquota stabilita dal comune e si ottiene la Tasi lorda; si sottrae dalla Tasi lorda la detrazione, se prevista e spettante, e si ottiene la Tasi effettivamente dovuta; si divide la Tasi netta in base alle quote di proprietà.

Come si calcola manualmente l'Imu, la tassa sugli immobili? Per prima cosa occorre determinare la base imponibile, che si ottiene moltiplicando per l'apposito moltiplicatore la rendita catastale rivalutata del 5%. Quindi si applica l'aliquota stabilita dal Comune. Alla somma si sottrae la detrazione per le sole abitazioni principali ancora soggette al tributo. Infine si divide il risultato in base alle quote di proprietà per conoscere l'importo totale ovvero acconto e saldo.

Per il pagamento è possibile utilizzare il modello F24 (necessariamente per via telematica nel caso di importi maggiori di 1.000 euro) o il bollettino postale. I codici tributo da utilizzare sono 3958 per la Tasi su abitazione principale e pertinenze; 3959 per la Tasi su fabbricati rurali strumentali; 3960 per la Tasi su aree fabbricabili; 3961 per la Tasi su altri fabbricati. Almeno in linea teorica, i comuni sono obbligati a spedire il bollettino precompilato nel caso in cui un contribuente ne faccia esplicita richiesta. Ma la realtà sta dimostrando come le amministrazioni locali, anche per questo 2016, si stanno trovando impreparate rispetto a questo possibilità.