Cybersicurezza e Adsl in fibra ottica veloce: le nuove strategie del Governo Renzi e la speranza che diventi davvero realtà

Le attenzioni dell'esecutivo sono ora puntate sulla cybersicurezza, ma ci sono difficoltà anche di ordine politico.

Cybersicurezza e Adsl in fibra ottica veloce
 

La protezione cybernetica e la sicurezza informatica rientrano ora nelle competenze del consigliere militare della presidenza del Consiglio. L'idea, secondo fonti di Palazzo Chigi, è di creare una nuova figura ad hoc sulla cyber security, collocata comunque sotto gli uffici del consulente militare del premier e non nei servizi di intelligence. Il problema politico è rappresentato dall'opposizione di parte dello stesso Partito democratico ovvero lo stesso partito di cui il premier è segretario, alla nomina di Marco Carrai a Palazzo Chigi a capo di un'agenzia per la cybersecurity, per via della sua vicinanza, anche personale, al capo del governo. All'attacco anche l'opposizione.

Oltre una casa su tre non interessa gli operatori telefonici impegnati nella costruzione della rete a banda ultralarga. Dovrà quindi essere il governo, con il piano di investimenti pubblici, a provvedere per evitare l'ennesimo caso di Italia a due velocità. La consultazione avviata da Infratel traccia un quadro accurato della situazione e rappresenta il punto di partenza per i bandi. La strategia varata dall'esecutivo prevedeva la suddivisione del Paese in circa 95.000 aree, per capire in quali di esse ci fosse l'interesse degli operatori a investire (interesse che ora è vincolante e assume il carattere dell'impegno) e in quali, invece, fosse necessario prevedere l'investimento pubblico, che sarà pari a 2,2 miliardi di euro stanziati dal Cipe.

Ebbene, le aree bianche, quelle snobbate dagli operatori, sono circa 83.000, mentre quelle nere o grigie poco più di 1.100. Guardando invece alle unità immobiliari, unità di misura forse di più immediata comprensione, nel 2018 risulteranno scoperte il 36,3%. Sarà in questa fascia, dunque, che verranno concentrati gli investimenti pubblici, secondo le diverse formule previste dal governo. Inoltre, fa notare il ministero dello Sviluppo Economico, solo il 21,42% sarebbe collegato con la fibra, in modalità Fttb (fino al palazzo), Ftth (fino a casa) o Fttdp (fibra al punto di distribuzione).