Bonus computer e televisori: incentivi fiscali contro la crisi ma a condizioni particolari

Pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale il testo del nuovo decreto legge contenente le misure di incentivi per l'acquisto di automobili, mobili ed elettrodomestici. I contenuti e le novitą.

Redazione 

È stato pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale il testo del decreto legge contenente le misure di incentivi per l’acquisto di automobili, mobili ed elettrodomestici, varato venerdì scorso dal Consiglio dei Ministri. Rispetto alla precedente versione, il nuovo testo prevede incentivi e detrazioni fiscali anche per i televisori e i personal computer. Accanto alle vetture, ha spiegato Claudio Scajola, Ministro dello Sviluppo Economico, sono stati introdotti alcuni beni durevoli particolarmente colpiti dalla crisi economica.

Il provvedimento del Governo estende, quindi, anche agli apparecchi televisivi e ai computer le detrazioni IRPEF del 20% già previste per i mobili e per gli elettrodomestici, ma solo se l’acquisto è legato alla ristrutturazione di un immobile e se si tratta di prodotti ad alta efficienza energetica. Per beneficiare delle detrazioni fiscali nell’acquisto di PC e TV, dunque, i contribuenti dovranno dimostrare di stare effettuando o di avere in progetto di effettuare, entro il 31 dicembre 2009, lavori di ristrutturazione edilizia in base alla legge 449 del 31 dicembre 1997. Non solo: per ottenere il nuovo sconto, i cittadini devono aver iniziato i lavori solo dopo il primo luglio 2008. I mobili, gli elettrodomestici, i televisori e i computer dovranno, perciò, essere oggetto della ristrutturazione.

Una volta dimostrato il legame fra gli acquisti di nuovi prodotti e la ristrutturazione della propria casa, i cittadini potranno beneficiare di uno sconto del 20% per un importo massimo di 10.000 euro, che potrà essere portato a detrazione nei cinque anni successivi. Secondo Piero Moscatelli, presidente di CECED ITALIA, l’associazione dei produttori elettrodomestici, la diluizione della detrazione su più anni rende il beneficio quasi irrilevante per il bilancio familiare. Poiché, inoltre, i beni acquistati devono essere finalizzati all’arredo della casa in ristrutturazione, alcuni giuristi ritengono che dagli incentivi saranno esclusi i computer portatili.

Quanto le nuove misure possano contribuire a rilanciare il mercato dei personal computer, che appare in forte sofferenza, non è possibile prevederlo, anche perché risulta opinabile l'idea di correlare l'acquisto di un PC a una ristrutturazione di casa. Di certo, se le intenzioni del Governo sono condivisibili, i mezzi scelti per rispondere alla crisi sembrano poco efficaci e i criteri troppo restrittivi. Da più parti si sta già chiedendo di integrare il decreto con altre misure.

Autore: Andrea Galassi

Ultimi articoli correlati:

Commenta La Notizia!