Blog più importante al mondo con 10 mln di utenti e ricavi di mln di dollari è di Arianna Huffington
Il blog di Arianna Huffington, l'Huffington Post, secondo il Guardian è il blog più influente al mondo, con 10 milioni di visitatori mensili e profitti annui di 7,5 milioni di dollari.
Arianna Huffington è una columnist di origine greca diventata molto ricca dopo il divorzio con il congressman milionario Michael Huffington, repubblicano conservatore.
Anche la Huffington era di fede repubblicana, ma si è convertita alla causa liberal e ha fondato l’Huffington Post, che secondo il Guardian è il blog più influente al mondo, con 10 milioni di visitatori mensili e profitti annui di 7,5 milioni di dollari.
Il suo ultimo libro, intitolato «La destra è sbagliata: come la frangia dei folli ha dirottato l’America e fatto a pezzi la Costituzione rendendoci tutti meno sicuri», contiene attacchi a diverse star del giornalismo a stelle e strisce, come Tim Russert, Bill Kristol, David Brooks e Judith Miller.
Motivo? Lo spiega la stessa Huffington al Corriere della Sera: «Perché non dovrebbero accordare pari spazio ai due lati opposti di un argomento, quando la verità è sempre da una sola parte. È come applicare la par condicio al nazismo o ai negazionisti dell’Olocausto».
«L’origine di tutti i mali» spiega la blogger «in America come in Europa è la par condicio che dopo l’11 settembre accorda un identico microfono alle idee più disparate, anche se spregevoli». La Huffington è anche convinta che sia sbagliato dipingere il mondo come una lotta tra destra e sinistra: la vera lotta si ha tra giusto e sbagliato.
E se la libertà di parola è il caposaldo della Costituzione, questo è stato «strumentalizzato dalla destra per combattere sui media la sua guerra contro la scienza e la realtà, dall’effetto serra alla ricerca sulle staminali, fino alla guerra in Iraq».
Parte della colpa sarebbe della Casa Bianca, con la sua politica di criminalizzazione di tutti coloro che si oppongono alle sue scelte, additati come antipatrioti. «Veri colpevoli sono i media che per preservare l’accesso a palazzo sono diventati stenografi del potere».
Nella battaglia per le prossime presidenziali, Arianna Huffington, pur elogiando Hillary Clinton, si è schierata per Barack Obama, «perché sarebbe un nuovo capitolo per la politica USA». Ma la nostra non ha esitato a pubblicare lo scoop sul discorso sulla razza di Obama che ha messo in imbarazzo il candidato democrat: «Un sito giornalistico deve offrire la verità, anche se fa male. Altrimenti saremmo un organo di partito».
E aggiunge: «Barack Obama non sarebbe dov’è senza Internet e in buona parte senza di noi. Me ne compiaccio».
Autore: Pierluigi Emmulo
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