Blog italiano sequestrato perché un post è sospetto di diffamazione
Il blog del sociologo Stefano Zanetti sottoposto a sequestro in seguito a una denuncia per diffamazione. Una decisione inammissibile e di inaudita gravità.
Il blog che stavi cercando non è stato trovato: è il messaggio che appare quando si tenta di accedere al blog ilgiustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com, curato da Stefano Zanetti, sociologo impegnato in una comunità terapeutica che si occupa di reinserimento dei detenuti.
Il blog di Zanetti è stato sottoposto a sequestro su richiesta dal Pubblico Ministero Giancarlo Mancusi, già protagonista – ricorda l’avvocato Guido Scorza – del sequestro di The Pirate Bay. Il provvedimento è stato adottato in seguito a una denuncia per diffamazione presentata da Massimiliano Frassi, fondatore e presidente dell’Associazione Prometeo, gruppo anti-pedofilo coinvolto nel caso di presunti abusi su bambini di Rignano Flaminio. Zanetti aveva espresso dubbi sull’associazione e tanto è bastato per vedersi sequestrare il blog.
Senza entrare nel merito della vicenda – raccontata da Leonardo Tondelli su l’Unità – si vuole qui sottolineare l’assurdità del provvedimento e manifestare pieno accordo con l’analisi prodotta da Scorza sulle pagine di Punto Informatico.
Il provvedimento ha reso inaccessibili centinaia di post già pubblicati sul blog oggetto di sequestro in anni di attività è precluso a Stefano Zanetti di poter continuare a dire la sua e, quindi, a manifestare liberamente il proprio pensiero, salvo, ovviamente, rispondere di eventuali abusi. Si tratta, prosegue Scorza, di una decisione inammissibile e di un episodio di inaudita gravità.
Autore: Andrea Galassi
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