Blog Grillo Movimento 5 Stelle: più della metà dei follower Twitter è falsa. La replica
Secondo una ricerca, oltre la metà degli iscritti all’account Twitter di Beppe Grillo sarebbero bot. Grillo si difende e annuncia di valutare querele.
Ben oltre la metà degli iscritti all’account Twitter di Beppe Grillo sarebbero falsi perché rappresentati da bot, ovvero follower fittizi creati appositamente da programmi informatici automatici per aumentare la massa dei favoreggiatori del leader del Movimento 5 Stelle.
È quanto emerge da un’analisi effettuata da Marco Camisani Calzolari, professore dello IULM e imprenditore, nonché fondatore di Digital Evaluations, società competente nella misurazione del valore reale dei social media per aziende e personaggi famosi, che prossimamente esporrà i risultati di uno studio incentrato sui follower Twitter dei partiti e dei leader politici italiani.
Quantificando in numeri, attualmente sono oltre 600.000 gli utenti che seguono il comico genovese via Twitter: di questi, i “falsi automatizzati” ammonterebbero a 327.373 (54%) e i seguaci “in carne e ossa” a 164.751 (27%). Sul totale, l’11,6% corrisponderebbe a follower di dubbia natura, non si sa se veri (persone reali) o falsi (bot) e il 6,3% a utenti con account protetto e dei quali non è possibile tracciare l’effettiva interazione online.
Se i dati fossero attendibili, la preminenza in Twitter di Beppe Grillo in qualità di personaggio politico italiano decadrebbe, cedendo il primato a Nichi Vendola, con 212.392 iscritti, seguito da Pier Luigi Bersani (125.911), Antonio Di Pietro (122.496), Pierferdinando Casini (61.976), Angelino Alfano (29.798), Gianfranco Fini (18.294), Roberto Maroni (2.280) e altri a seguire.
Le reazioni di Grillo su Twitter sono state pressoché immediate. Due tweet perentori sono stati postati tra le 19 e le 20 di ieri sera: «A proposito dei follower falsi vi suggerisco: "I follower di Grillo sono falsi? Non è vero, ecco perché: http://www.linkiesta.it/node/20009” da @linkiesta» e « Le notizie diffuse sui follower del mio account twitter sono false. Valuterò querele.».
Nelle prossime ore e nei prossimi giorni assisteremo a una querelle tra grillini e detrattori del Movimento 5 Stelle, e non solo attraverso Twitter.
Scacco matto, forse, al capofila di M5S, che ha collezionato consensi grazie al sostegno del web e dei suoi molteplici canali di comunicazione (complici le strategie messe in atto da Gianroberto Casaleggio, presidente di Casaleggio Associati, agenzia di consulenza, e dal suo team).
Com’è noto, le cifre numeriche costituiscono uno dei parametri principali su cui si gioca la percezione dell’utenza del web nello stabilire il prestigio di un social network e/o di uno dei suoi canali che lo compongono. In particolare, aziende, VIP appartenenti a vari settori (musica, cinema, sport, ecc.), statisti e leader governativi, puntano a grandi quantità di iscritti a social media quali Facebook, Twitter, YouTube, ecc. per dominare la scena internettiana e fare sfoggio di fan al fine di stabilire la supremazia nel campo della comunicazione (e del marketing), oltre che nelle preferenze dei naviganti in Rete.
Nella fattispecie, nel mondo della politica e della Pubblica Amministrazione, come anche Camisani Calzolari afferma, «i politici, ancor più delle aziende, hanno bisogno di usare i numeri per mostrare la loro forza in termini di consenso politico. Fa parte dell'arsenale delle tecniche di comunicazione: chi sbandiera consenso, attrae consenso». Per giungere alla stima dei dati processati, aggiunge l’ideatore di Digital Evaluations, si considerano i «risultati basati su un algoritmo capace di assegnare punti `comportamento umano´ e punti `comportamento BOT´. Il metodo e l'algoritmo sono stati definiti secondo criteri che personalmente ritengo validi e sostenibili, ma occorre evidenziare che altri ricercatori potrebbero applicare valori diversi ai parametri o utilizzare metodi diversi, ottenendo quindi risultati differenti. I dati evidenziano grandi quantità di presunti `BOT´, o quantomeno utenti non attivi, nel suo profilo».
- Articolo precedente Android 4.1: aggiornamento ufficiale oggi per il Nexus S. Possibile anche in Italia
- Articolo successivo Strage cinema in USA alla prima del film di Batman: non iniziamo a dare colpa ai videogiochi