Blog italiani contro il Carrefour per aver trattato male un bimbo autistico. Anche GoogleBombing.

Un bambino autistico viene trattato male al Carrefour di Assago. La madre denuncia il fatto in un blog e parte un tam tam che porta il servizio clienti del centro commerciale a intervenire.

Redazione 

Voleva farsi una fotografia accanto alla riproduzione a grandezza reale della macchina Saetta del film Cars durante l’evento organizzato dal Carrefour di Assago. La mamma lo avvicina alla postazione, dove un fotografo doveva fare semplicemente click e rendere felice un bambino di quattro anni, la cui unica “colpa” sembra essere quella di soffrire di una forma di autismo.

Il piccolo non parla, ma speriamo riesca a farlo presto, e invece di guardare l’obiettivo era intento a fissare la macchina dei suoi sogni. Il fotografo perde la pazienza e intima al bambino di allontanarsi, perché non ha tempo da perdere. Anche la persona addetta a digitalizzare le foto si mette a urlare contro il piccolo, che inizia a piangere, perché capisce tutto, non parla, ma capisce, e sente pure che un altro bambino gli urla che è scemo.

Una guardia giurata assiste alla scena e si scusa con la madre, che porta via suo figlio. Piangono tutti e due. La madre torna a casa, accende il computer, si connette a Internet e scrive un post sulla vicenda sul proprio blog. Su twitter Luca Conti, un noto blogger, segnala il caso.

Parte il tam-tam. I bloggers si organizzano e danno vita al cosiddetto googlebombing, che sfrutta una tecnologia di Google, il pagerank, per attribuire un peso maggiore a una pagina web tramite il numero di link che puntano alla stessa. Insomma, basta scrivere un post con il link alle parole «Carrefour di Assago» che rimandi al post scritto da Barbara, questo il nome della madre del bimbo autistico. Il tam tam aumenta, il caso finisce segnalato anche su FriendFeed, Blogbabel e Memesphere.

Molti bloggers inviano una email di protesta al servizio clienti di Carrefour, che fortunatamente risponde e si mette in contatto con Barbara promettendo di approfondire il caso e di punire gli eventuali colpevoli. Potere della Rete.

Autore: Arianna Bernardini

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