Billy Ballo il comico che avrebbe violentato una 14enne tramite Facebook: putiferio online
Il caso Billy Ballo: il comico avrebbe adescato una ragazzina conosciuta mediante Facebook.
Ricordate le interviste fra la gente che faceva la fila davanti al tribunale che doveva giudicare Annamaria Franzoni? Un’esposizione mediatica enorme, frutto di decine di trasmissioni dedicate all’omicidio del piccolo Samuele. Opinione pubblica divisa tra innocentisti e colpevolisti.
Immaginate ora che le decine di persone in fila per seguire le udienze o i milioni di telespettatori incollati alla TV siano, invece, degli utenti di Internet. La potenza del web è nota: in pochi secondi si può diffondere un vero e proprio tam-tam mediatico non raggiungibile tramite i tradizionali mezzi di comunicazione. In pochi minuti si può rovinare (per sempre?) la vita di una persona su cui pende un’accusa pesante: violenza sessuale su una ragazzina di 14 anni. Aggiungeteci anche che non stiamo parlando di una persona sconosciuta, ma di un personaggio televisivo con un certo seguito, noto con il nome d’arte di «Billy Ballo» e apparso in veste di comico sulle reti Mediaset e su All Music.
«Billy Ballo» è Alessio Saro, 33 anni. E venerdì scorso è stato arrestato. Secondo l’accusa, Saro avrebbe utilizzato Facebook per contattare la ragazzina e convincerla a dire bugie ai genitori per portarsela a letto.
Alessio Saro è colpevole? Lo dirà il tribunale. Ma in Rete sono subito spuntati gli innocentisti e i colpevolisti. E su Facebook sono sorti gruppi a difesa e contro «Billy Ballo». E non mancano, ovviamente, coloro che puntano il dito contro il social network. Senza considerare, però, solo per fare un esempio, che, ammesso e non concesso che Saro sia colpevole, saranno proprio le tracce lasciate su Facebook ad aiutare gli inquirenti e i giudici.
Autore: Andrea Galassi
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