Benzina e alimenti scarsi in Calabria, Sicilia, Puglia e per blocco TIR. Aggiornamenti online
Lo sciopero degli autotrasportatori sta paralizzando l’Italia. Benzina e generi alimentari iniziano a scarseggiare. Ecco come rimanere aggiornati sulla viabilità.
Il blocco degli autotrasportatori sta mettendo l’Italia in ginocchio. Non solo le regioni del Sud - Calabria, Sicilia, Puglia e Basilicata -, ma anche le città del Nord, fra cui Genova, iniziano a subire il mancato approvvigionamento di alimenti e a lamentare stazioni di rifornimento prive di carburante. E iniziano a esserci problemi anche con lo smaltimento dei rifiuti. A rendere la situazione più incerta c’è l’imprevedibilità dei manifestanti. Nonostante i primi arresti e i numerosi appelli, anche dall’Unione Europea, a far rientrare la protesta, non sembrano esserci imminenti vie d’uscita. In soccorso degli italiani, tuttavia, ci sono le nuove tecnologie.
Su Twitter, ad esempio, è possibile rimanere costantemente aggiornati sull’andamento delle proteste e sul progressivo contagio da città a città. Spuntano anche le mappe con l’indicazioni dei luoghi con maggiore fermento. Facebook, poi, diventa una piazza virtuale congeniale per raccontare esperienze e per dare libero sfogo ai propri pensieri su accadimenti e disagi. Ma anche blog e forum di discussione si offrono come spazio di discussione fra i cittadini italiani. Sia il sito web del quotidiano la Repubblica che quello ufficiale di Autostrade offrono update in diretta. Basta selezionare la tratta interessata per ottenere informazioni su rallentamenti e code con tanto di bandierina per le zone più critiche.
Al centro delle loro proteste c’è il rincaro dei prezzi del carburante. All’orizzonte, poi, si profilano altri disagi a causa del minacciato sciopero di 10 giorni dei benzinai contro il decreto sulle liberalizzazioni approvato dall’esecutivo Monti pochi giorni fa. In ballo c’è però l’esposto del Codacons alla Commissione di Garanzia. Secondo l’associazione dei consumatori, le normative in vigore impediscono la prosecuzione della protesta per più di 3 giorni. Non solo, ma Roberto Alesse, numero uno dell’Autorità Garante sugli scioperi, giura di non aver ricevuto “alcuna proclamazione da parte dei Sindacati dei lavoratori addetti alla distribuzione di carburanti”.
Da segnalare che lo sciopero degli autotrasportatori ha paralizzato anche gli stabilimenti Fiat di Melfi, Cassino, Pomigliano, Mirafiori, fermi per tutto il giorno.
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